Musk a Davos: i robot domineranno il mondo e io vorrei morire su Marte
Durante la sua partecipazione al World Economic Forum, il 22 gennaio 2026, Elon Musk ha riportato l’attenzione sul futuro tecnologico con una serie di affermazioni destinate, come sempre, a far discutere. Dal palco di Davos, il fondatore di Tesla e SpaceX si è letteralmente sbizzarrito descrivendo scenari quasi distopici, secondo i quali nel giro di pochi anni la robotica prenderà il sopravvento sull'umanità, l’AI supererà non solo le capacità del singolo individuo, ma anche l’intelligenza collettiva globale, e in generale Terminator sembrerà quasi un film alla Vanzina, rispetto ciò che ci aspetta realmente. Ma è andato molto oltre come scoprirete a breve.
Quando parla, Elon, ci regala sempre tante emozioni e anche stavolta non sono mancati gli spunti di riflessione, nonché il materiale giornalistico che in queste ore sta dominando il web. Ed è così che parlando con Larry Fink, numero uno di BlackRock, Musk ha spiegato che l’evoluzione congiunta di robotica e AI porterà a un cambiamento profondo del lavoro e dell’economia. Secondo la sua visione, i robot umanoidi sviluppati da Tesla inizieranno a svolgere compiti semplici già entro la fine dell’anno, per poi passare a mansioni più complesse nel giro di dodici mesi. Anche per Elon questo passaggio di consegne tra l'uomo e la macchina potrebbe liberare tempo e risorse, riducendo la dipendenza dal lavoro umano in molte attività ripetitive o rischiose.
RISOLVEREMO L'INVECCHIAMENTO, I ROBOT CI ASSISTERANNO
Fino a qui tutto ha un senso e sembrerebbe ben ponderato, ma poi non sono mancate riflessioni più provocatorie. Musk ha sostenuto, ad esempio, che l’invecchiamento umano sia un problema tecnico destinato a essere risolto, una volta individuata la sua causa biologica principale.
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