Nuove attrezzature europee “anti-migranti” per Tunisi, nonostante i casi di abuso

Gen 23, 2026 - 15:30
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Nuove attrezzature europee “anti-migranti” per Tunisi, nonostante i casi di abuso

Bruxelles – Nonostante le accuse di complicità con i trafficanti e i casi di violenze in mare, continua il finanziamento europeo alla Tunisia con lo scopo di esternalizzare la lotta alla migrazione. Nella giornata di oggi, 22 gennaio, sono state consegnate alle autorità di Tunisi nuove attrezzature per ricerca e soccorso, raggiungendo un valore complessivo di 130 milioni di euro dall’inizio della collaborazione nel 2015. La delegazione dell’Unione in loco ha precisato che gli strumenti dovranno essere utilizzati unicamente per “attività legate alla sicurezza, alla ricerca e al soccorso”.

Le attrezzature verranno consegnati alla Guardia Costiera tunisina e alla Guardia nazionale (forza di polizia paramilitare). Il finanziamento non considera però che la stessa guardia costiera tunisina è stata coinvolta in episodi di dubbia legalità, documentati tra gli altri da Amnesty International, durante operazioni di “soccorso e recupero”.

Nell’incontro tra la Guardia nazionale di Tunisi e gli esponenti europei, gli emissari di Bruxelles hanno rivendicato i significativi risultati del progetto. Particolare soddisfazione è stata espressa per la diminuzione delle traversate illegali e del numero di dispersi e vittime in mare. I dati positivi sono, per gli europei, da attribuire all’intensificazione degli interventi di salvataggio. La lettura è però contestata dalle ONG, che li ritengono poco significativi data l’impossibilità di verificare come vengano realmente gestiti i migranti sul suolo tunisino. Ad esempio, secondo le stime di Amnesty, tra giugno 2023 e maggio 2025 sono state circa 11.500 le persone espulse forzatamente verso la Libia o l’Algeria.

All’Unione Europea, però, la partnership sembra piacere. Dall’inizio del 2026 si è entrati nella terza fase del progetto, prevista fino al 2028. L’obiettivo è realizzare infrastrutture avanzate di sorveglianza radar per consolidare le capacità tunisine di protezione costiera, rendendo stabile la linea di esternalizzazione delle politiche di frontiera.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia