“Ricerca circolare”, la nuova campagna di Roche sul motore di sviluppo per il Paese

Febbraio 11, 2026 - 16:30
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“Ricerca circolare”, la nuova campagna di Roche sul motore di sviluppo per il Paese

Roche investe in ricerca come parte della sua missione strategica: la pipeline globale conta66 nuove entità molecolari e 107 progetti, per un totale di 10,4 miliardi di franchi svizzeri investiti in R&S nel 2025. In Italia questo impegno si traduce in 155 studi sponsorizzati, più di 200 pazienti coinvolti e collaborazioni con oltre 200 centri. Nasce da qui la nuova campagna “Ricerca Circolare”, che vuole raccontare la ricerca nella sua dimensione più autentica: quella di un motore spesso invisibile che trasforma dati e sperimentazioni in innovazione concreta per i pazienti e il Sistema Paese. Il progetto si sviluppa conRicerca Circolare Magazine, rivista semestrale da oggi disponibile in edicola e in digitale, e con gli incontri Ricerca Circolare Lab, dedicati a valorizzare la ricerca e il suo impatto sui settori che ne beneficiano.

 

 

Roche ha presentato “Ricerca Circolare Lab”, iniziativa nella quale si è ribadita la necessità di un confronto continuo e strutturato tra comunità scientifica, istituzioni, associazioni di pazienti e cittadini per affrontare insieme le sfide presenti e future legate alla salute e alla sostenibilità della ricerca nel nostro Paese.

“L’Italia ha tutto il potenziale per diventare leader in Europa per la ricerca clinica”, ha detto Stefanos Tsamousis, General Manager Roche Italia.

“l’Italia, pur forte di eccellenze riconosciute a livello internazionale, sta perdendo terreno nell’attrattività degli investimenti in ricerca, scivolando dietro a Paesi come la Spagna, la Francia e la Germania.

Una tendenza che va oltre i numeri: meno studi clinici si traducono in meno opportunità per i pazienti di accedere a terapie innovative e, di conseguenza, in un possibile impatto sugli esiti di salute.

Al tempo stesso, la ricerca clinica genera benefici concreti per il Sistema nel suo complesso, contribuendo a rafforzare competenze, attrarre investimenti sul territorio e produrre ricadute economiche, occupazionali e organizzative positive per centri di ricerca e strutture sanitarie.

“Il settore pubblico deve investire di più e rimuovere gli ostacoli burocratici”, ha proseguito Tsamousis.

“Bisogna snellire le procedure se si vuole allineare l’Italia ai Paesi più competitivi e investire nella principale risorsa: il capitale umano”.

Il problema della burocrazia è stato affrontato anche da Alessandro Venturi, Presidente Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

“La maggior parte della burocrazia è autoprodotta dai singoli: va ribaltata la cultura del sospetto, cosa difficile nel nostro Paese, che, oltre a risorse umane straordinarie ha anche gli IRCCS con un potenziale sfruttabile eccezionale”.

Ricerca Circolare si sviluppa attraverso un percorso di approfondimento ed elaborazione partecipativa su più livelli.

Cuore dell’iniziativa è Ricerca Circolare Magazine, rivista semestrale edita da Economy Group, presentata dalla direttrice Marina Marinetti insieme a Benedetta Nicastro, Head of Communication di Roche Italia, e dedicata all’analisi delle nuove frontiere della ricerca scientifica, con un focus sulle ricadute sociali, economiche e industriali degli investimenti in ricerca.

Il primo numero è disponibile in digitale e in edicola, allegato al mensile Economy, dal 10 febbraio, e sarà possibile abbonarsi gratuitamente alla rivista attraverso il sito www.ricercacircolare.it.

“Il nome che abbiamo scelto è mutuato dalla cosiddetta economia circolare”, ha detto Benedetta Nicastro, “e vogliamo creare connessioni per abbattere i muri tra i vari settori: associazioni, pubblico, industria, per riportare la ricerca nel discorso pubblico”.

Accanto al magazine prende il via il ciclo di incontri “Ricerca Circolare Lab”, pensati come spazi di confronto multidisciplinare. Con il contributo di esperti, istituzioni, associazioni di pazienti e cittadini, i “Lab” metteranno in relazione ricerca, società e industria, approfondendo l’impatto della ricerca lungo tutta la filiera e il suo valore per il Paese.

Nel corso dell’evento sono stati inoltre annunciati i vincitori dell’ultima edizione del Bando Fondazione Roche per la Ricerca Indipendente, ulteriore conferma dell’impegno di Roche e della sua Fondazione nel sostenere la ricerca indipendente.

Il Bando ha premiato i progetti di sette giovani ricercatori italiani under 40, che riceveranno 50.000 euro ciascuno a sostegno delle proprie attività scientifiche.

L’evento ha visto anche la partecipazione di due ospiti specialiSilvia Bencivelli e Dario Vergassola – che porteranno nei teatri italiani “Medicina Spericolata”, uno spettacolo dedicato alla storia della ricerca e delle sperimentazioni in medicina, che avrà il supporto di Roche nell’ambito delle inizative della campagna Ricerca Circolare.

Con questo progetto, Roche Italia rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura della ricerca scientifica sempre più condivisa e accessibile, contribuendo alla crescita di un ecosistema favorevole all’innovazione e capace di generare valore per la salute dei cittadini, per il futuro e lo sviluppo del Paese.

Il Gruppo può contare su una pipeline tra le più solide del settore, con 66 nuove entità molecolari e 107 progetti complessivi. Solo nel 2025 la spesa in R&S ha raggiunto 10,4 miliardi di franchi svizzeri.

Un percorso che prende forma anche nei risultati: 10 potenziali nuovi farmaci sono entrati nella fase finale di sviluppo e 12 studi clinici in fase avanzata hanno già registrato esiti positivi. In Italia, dove Roche opera da quasi 130 anni al fianco del Sistema Salute, questa visione diventa un impegno quotidiano e tangibile, con l’oncoematologia come area primaria e investimenti significativi in neurologia, immunologia, oftalmologia e nelle aree cardiovascolare, renale e metabolica.

Il portfolio nazionale conta 227 progetti attivi di cui 155 studi promossi direttamente, che hanno coinvolto più di 4.200 pazienti, grazie alla collaborazione di oltre 200 centri.

Cresce il peso della Real World Evidence, che oggi rappresenta il 21% del portfolio italiano.

Anche il supporto alla ricerca indipendente si conferma stabile, con 72 studi attivi.

All’incontro sono intervenuti: Gennaro Daniele, Direttore dell’Unità di Fase 1 del Policlinico Gemelli di Roma; Mario Alberto Battaglia, Direttore Generale AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Presidente FISM (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla); Davide Petruzzelli, Presidente Lampada di Aladino ETS; Giuseppe Procopio, Presidente FICOG (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups); Carlo Riccini, Direttore Generale Farmindustria; Mariapia Garavaglia, Presidente Fondazione Roche.

 

 

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