Roma, due violente aggressioni in zona Stazione Termini: gravissimo un 57enne. 4 fermati
Notte di paura nella zona della stazione Termini di Roma, dove nel giro di circa un’ora si sono verificate due violente aggressioni, la prima ai danni di un 57enne funzionario delle Imprese e del Made in Italy, costretto al ricovero in ospedale, e la seconda contro un rider 23enne impegnato in una consegna. Quattro le persone fermate dalla Polizia: un 22enne e un 18enne, entrambi tunisini, per l’aggressione al rider (loro connazionale), un 18enne egiziano e un 20enne tunisino per l’aggressione al funzionario del Mimit.áLa prima aggressione è avvenuta intorno alle 22 in via Giolitti, dove circa 7-8 persone hanno accerchiato e picchiato violentemente il 57enne, prima di far perdere le loro tracce. La vittima è stata trasportata in gravissime condizioni all’ospedale Umberto I. Il ministro Adolfo Urso è stato subito informato e ha seguito da vicino la situazione che ha visto coinvolto un dipendente del Mimit, secondo quanto appreso, “molto stimato” dai colleghi del ministero. L’altra aggressione si è verificata in via Manin ed è stata eseguita ai danni di un rider, 23enne di origine tunisina.
Operazione su larga scala
A seguito dei due episodi è scattata un’operazione su larga scala nell’intera zona per risalire ai responsabili da parte della Polfer, agenti del Commissariato Viminale e della Squadra mobile della Questura di Roma. Sono state decine le persone controllate, di cui sette sono state portate all’ufficio immigrazione e quattro in commissariato. Anche grazie alle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, gli investigatori sono riusciti a identificare due dei responsabili dell’aggressione al funzionario del Mimit, tra cui un 18enne egiziano con diversi precedenti, dalla rapina alla ricettazione, e che, è emerso, avrebbe dovuto già lasciare il territorio nazionale con un decreto di espulsione a suo carico. L’altro aggressore è un 20enne tunisino con precedenti per rissa e stupefacenti accumulati nel 2024 e nel 2025. Per quanto riguarda l’aggressione al rider, il 22enne suo connazionale fermato ha precedenti ma è regolare su territorio nazionale, mentre l’altro fermato, 18enne, non è invece regolare. I controlli conseguenti predisposti nella zona, hanno portato a tre arresti, uno per un ordine di carcerazione pendente, un altro perché durante i controlli il fermato avrebbe danneggiato l’auto della polizia, un altro per spaccio, oltre a due denunciati e complessivamente 16 persone accompagnate all’ufficio immigrazione per verificare la loro posizione sul territorio nazionale.
Mollicone: “Ennesimo segnale d’allarme del degrado della Capitale”
Le due aggressioni a Roma Termini riaccendono i riflettori su una zona da tempo considerata critica sotto il profilo della sicurezza. Per il deputato di FdI Federico Mollicone rappresentano “l’ennesimo segnale d’allarme sul degrado che avvolge questo quadrante della Capitale. È fondamentale insistere nel potenziamento del controllo del territorio e nel presidio costante delle forze dell’ordine, aumentando il numero di agenti in strada. In questo senso, lanciamo un appello al prefetto”. La presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli sottolinea l’impegno di Roma Capitale per “le attività di decoro urbano, l’illuminazione, la collaborazione con il terzo settore e le azioni di prevenzione sociale. L’ordine pubblico e il contrasto alla criminalità – sottolinea – restano però competenze dello Stato, chiediamo al Governo di rafforzare in modo significativo il presidio e le misure di controllo in una zona strategica e delicata della città”.
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