Saldi invernali 2026: tra prudenza e opportunità, gli italiani tornano a comprare
lentepubblica.it
Con l’avvio dei saldi invernali 2026, il commercio al dettaglio italiano entra in una fase cruciale, sospesa tra aspettative di rilancio e un contesto economico ancora incerto.
Secondo una recente indagine condotta da Confcommercio in collaborazione con Format Research, una quota significativa della popolazione si prepara a sfruttare gli sconti stagionali: quasi sei italiani su dieci dichiarano l’intenzione di effettuare acquisti approfittando delle riduzioni di prezzo.
Non si tratta, però, di una corsa indiscriminata allo shopping. Per molti consumatori i saldi rappresentano soprattutto l’occasione di recuperare acquisti rimandati nei mesi precedenti. Il 47,3% degli intervistati afferma infatti di voler comprare articoli desiderati da tempo, confermando un approccio più riflessivo e pianificato rispetto al passato.
Abbigliamento e calzature dominano le preferenze
Le scelte di spesa restano fortemente orientate verso il guardaroba. Abbigliamento e calzature si confermano le categorie più attrattive, coinvolgendo rispettivamente oltre nove acquirenti su dieci e più di otto su dieci. A seguire, seppur con percentuali più contenute, emergono accessori, articoli sportivi e capi legati al tempo libero, segno di un interesse crescente verso uno stile di vita dinamico e versatile.
Questa concentrazione sugli acquisti “classici” suggerisce che i saldi continuano a essere percepiti come un momento privilegiato per rinnovare l’abbigliamento, piuttosto che per sperimentare nuove tipologie di consumo.
L’omnicanalità diventa la norma
Uno degli aspetti più rilevanti che emerge dall’indagine è la piena affermazione dell’omnicanalità. La maggioranza degli italiani non sceglie più tra negozio fisico e digitale, ma utilizza entrambi i canali in modo complementare. Circa il 70% dei consumatori prevede infatti di alternare acquisti online e in presenza, mentre solo una minoranza residuale si affiderà esclusivamente all’e-commerce.
Questa tendenza conferma come il punto vendita tradizionale continui a svolgere un ruolo centrale, soprattutto per la possibilità di toccare con mano i prodotti, provarli e ricevere assistenza diretta. Allo stesso tempo, il web rimane uno strumento fondamentale per confrontare prezzi, verificare disponibilità e pianificare gli acquisti.
Qualità, necessità e convenienza guidano le scelte
Il comportamento dei consumatori riflette un clima generale di cautela. Oltre la metà degli intervistati (53,3%) dichiara che acquisterà solo ciò che è realmente necessario, evitando spese superflue. Accanto a questo atteggiamento prudente, emerge una crescente attenzione alla qualità: quasi un quinto dei consumatori privilegerà prodotti durevoli e ben realizzati, anche a fronte di un costo leggermente superiore.
La convenienza, pur restando un fattore chiave durante i saldi, non è più l’unico criterio decisionale. Questo cambiamento indica una maggiore maturità nelle scelte di consumo, influenzata sia dall’andamento dei prezzi sia da una maggiore consapevolezza del valore degli acquisti.
Il clima cambia le abitudini di consumo
Un elemento sempre più determinante nelle dinamiche di mercato è rappresentato dai cambiamenti climatici. Inverni meno rigidi e temperature più miti stanno modificando in profondità le esigenze dei consumatori. Oltre la metà degli italiani ammette di aver rivisto le proprie abitudini: molti hanno rinviato l’acquisto di capi pesanti, mentre una quota crescente si orienta verso abbigliamento più leggero e utilizzabile in diverse stagioni.
Questa trasformazione ha un impatto diretto anche sulle imprese del settore moda. L’80% degli operatori segnala un ritardo nell’avvio della domanda di articoli invernali, con conseguenze sulla programmazione delle collezioni e sulla gestione delle scorte.
Le aspettative delle imprese tra fiducia e cautela
Dal lato dell’offerta, il quadro appare equilibrato ma prudente. Il flusso di clienti atteso nei negozi è sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno. La maggior parte degli esercenti proporrà sconti moderati, generalmente fino al 30%, puntando su una strategia che salvaguardi i margini senza rinunciare all’attrattività commerciale.
Più della metà delle imprese prevede di intercettare nuovi clienti, mentre per otto operatori su dieci i saldi invernali rappresenteranno una componente rilevante del fatturato annuale, contribuendo fino al 20% delle vendite complessive.
Un settore ancora sotto pressione
Nonostante le opportunità offerte dal periodo promozionale, permane un clima di incertezza. Il 38% degli imprenditori segnala una contrazione dei ricavi nel 2025 rispetto all’anno precedente, evidenziando le difficoltà di un settore che deve fare i conti con costi crescenti, consumi altalenanti e un contesto economico instabile.
In questo scenario, i saldi invernali 2026 assumono un ruolo strategico: non solo come leva commerciale, ma anche come banco di prova per la capacità del retail italiano di adattarsi a nuovi comportamenti di consumo, trasformazioni climatiche e sfide strutturali sempre più complesse.
The post Saldi invernali 2026: tra prudenza e opportunità, gli italiani tornano a comprare appeared first on lentepubblica.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




