Una spugna carnivora e altre creature degli abissi

Gen 6, 2026 - 08:00
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Una spugna carnivora e altre creature degli abissi
Ocean Census è il nome di un progetto lanciato nel 2023 dalla ONG inglese Nekton e dalla Nippon Foundatio di Tokyo che ha lo scopo di censire forme di vita acquatica ancora sconosciute, andandole a cercare in aree poco esplorate dei nostri oceani. Nella sua breve storia, l'Ocean Census ha già condotto cinque spedizioni, la penultima delle quali è quella che ci interessa oggi: condotta tra febbraio e marzo di quest'anno intorno alle South Sandwich Island, nel Mar Antartico, sta cominciando a dare i primi risultati in termini di ricerca. È infatti di questi giorni l'annuncio della scoperta di 30 nuove specie, tra le quali spicca senza dubbio la spugna carnivora che sembra fatta di palle da ping pong.. La spugna da ping pong. Il Mare Antartico, noto anche come Oceano Meridionale, è il meno esplorato dei nostri oceani, uno dei motivi per cui è stato scelto come meta della spedizione di febbraio, che è stata tra l'altro condotta con l'uso di una "vecchia conoscenza", il ROV SuBastian, del quale vi abbiamo parlato l'ultima volta qui. Il sottomarino operato da remoto si è immerso fino a quasi 4.000 metri di profondità, e nell'arco di un mese ha raccolto quasi 2.000 campioni biologici appartenenti a 14 diversi gruppi animali. Tra questi, appunto, spunta una nuova specie del genere Chondrocladia, una spugna che in inglese è nota come "ping pong ball". Nonostante il suo buffo aspetto, si tratta di un animale carnivoro, coperto di piccoli uncini che usa per catturare crostacei e altre piccole prede che gli nuotano vicino.. Non solo spugne. La pagina che racconta la spedizione raccoglie anche le foto di altre nuove specie scoperte da SuBastian: si va da un verme iridescente a nuove stelle marine. Il ROV è anche riuscito a filmare per la prima volta un esemplare giovane di calamaro colossale, e a esplorare un intero nuovo ecosistema nascosto sotto un ghiacciaio antartico. Secondo Ocean Census, queste scoperte sono solo l'inizio: si parla di un totale di 30 nuove specie scoperte dopo l'analisi del primo 30% dei campioni raccolti – il restante 70% potrebbe contenere altrettante sorprese. Se volete restare aggiornati a riguardo, il sito di Ocean Census ha un database open access che raccoglie tutte le scoperte fatte finora..

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Redazione Redazione Eventi e News