Windows 11 come macOS: ora riprende su PC quello che fai su Android
Negli ultimi mesi Microsoft ha mostrato un interesse sempre più evidente verso una continuità d’uso tra dispositivi, e l’aggiornamento in arrivo su Windows 11 rappresenta un altro passo in questa direzione. L’idea è semplice: riprendere attività iniziate sul telefono Android direttamente sul PC, senza passaggi intermedi o appoggi complicati.
Questa funzione non è nuova in senso assoluto, ma la sua estensione a più app e servizi rende l’esperienza più concreta. Per chi alterna spesso Android e Windows, la promessa di un flusso di lavoro meno frammentato attira immediatamente l’attenzione.
La funzione di ripresa incrociata ha iniziato a farsi vedere lo scorso anno con OneDrive, ma Microsoft sta ampliando il raggio d’azione a diverse app molto usate. L’ultima anteprima in distribuzione nel canale Release Preview introduce la possibilità di riprendere la riproduzione di Spotify sul PC dopo averla avviata sul telefono.
Oltre alla musica, l’integrazione interessa anche i documenti di Word, Excel e PowerPoint. Il sistema rileva il lavoro in sospeso sull’app Android e lo ripropone sul desktop, senza dover ricercare manualmente il file tra cartelle e schede recenti.
La ripresa tocca anche la navigazione su Microsoft Edge. Una sessione aperta sul telefono può essere ripristinata in automatico sul PC, replicando un meccanismo che ricorda da vicino quanto avviene da anni nell’ecosistema Apple con Handoff.
Il pacchetto in arrivo non si limita alla continuità tra dispositivi. Tra le aggiunte figurano un supporto MIDI 2.0 definito "migliorato", aggiornamenti al sistema di digitazione vocale e la compatibilità dei sensori di impronte digitali con Windows Hello Enhanced Sign-in Security.
Per chi utilizza un Copilot Plus PC, l’update introduce anche il supporto a nuove lingue per il Settings Agent: tedesco, portoghese, spagnolo, coreano, giapponese, hindi, italiano e cinese semplificato.
L’arrivo nel canale di test che precede il rilascio finale indica che tutte queste funzioni sono ormai prossime alla distribuzione pubblica. Resta solo da vedere come gli sviluppatori reagiranno, considerando che tentativi simili – come Project Rome su Windows 10 – non hanno raccolto un’adozione significativa.
Alla fine, la continuità tra dispositivi promette sempre bene sulla carta: sta a noi scoprire quanto spesso riusciremo davvero a sfruttarla nella vita di tutti i giorni.
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