“Il Museo Ferroviario del Verbano rischia la chiusura“: un appello all’Amministrazione comunale dal consigliere Furio Artoni

Di seguito la nota a firma del consigliere comunale e candidato alle prossime elezioni amministrative a Luino avvocato Furio Artoni
Una richiesta di 15.000 euro annui rischia di spegnere per sempre i motori di un pezzo importante della storia ferroviaria del nostro territorio. Il Museo Ferroviario del Verbano, gestito dall’Associazione Verbano Express da oltre trent’anni, si trova oggi di fronte a un bivio che potrebbe segnarne la fine. LA richiesta di 165 mila euro e oltre potrebbe essere l’epitaffio del museo
Per chi ha memoria storica di questa città, il nome “Locoemozioni” evoca ricordi straordinari., Quegli eventi che dal 1985 animavano Luino con locomotive storiche, attraendo migliaia di visitatori e appassionati da tutta Italia e dall’estero, rappresentavano l’orgoglio di una comunità che celebrava la propria identità ferroviaria.
L’associazione, fondata nel 1992 e operativa con il museo dal 1998, ha creato intorno alla stazione di Luino un vero polo storico-culturale, preservando e valorizzando un patrimonio ferroviario unico. La vecchia rimessa locomotive del 1882, affidata ai volontari in comodato d’uso, custodisce autentici gioielli della tecnica ferroviaria: dalla prestigiosa locomotiva a vapore FS 625.116 del 1922, restaurata con passione dagli appassionati locali, alla imponente BR 50 3673 tedesca del 1941, ancora funzionante e utilizzata per viaggi turistici verso la Svizzera lungo la linea del Gottardo.
L’attività della Verbano Express non si è mai fermata. Periodicamente l’associazione organizza eventi e iniziative originali, come i viaggi d’epoca che sono diventati realtà già da qualche anno, riportando alla mente il successo delle storiche “Locoemozioni” tanto care a Giovanni Mele e a tutti coloro che hanno creduto nel valore culturale e turistico di queste manifestazioni.
Oggi però questa straordinaria realtà rischia di scomparire. Rete Ferroviaria Italiana ha disposto la sospensione dell’attività ferroviaria storica presso la stazione di Luino e ha richiesto all’associazione la sottoscrizione di un nuovo contratto oneroso con un canone annuo di circa 15.000 euro, oltre a ulteriori oneri e canoni arretrati.
Per un’associazione di volontari che opera senza scopo di lucro e che ha mantenuto in perfetto stato questo immobile storico per decenni, senza alcun costo per la collettività, si tratta di una cifra insostenibile. Una richiesta che appare ancora più stridente se si considera lo stato di abbandono e degrado in cui versano gran parte degli altri edifici ottocenteschi della stazione di Luino, che nessuno cura e che nessuno valorizza.
Come consigliere comunale, ritengo sia dovere dell’Amministrazione di Luino farsi interprete di questa situazione e agire con determinazione. Il Museo Ferroviario del Verbano non è solo un’attrazione per appassionati: è patrimonio culturale della nostra città, testimonianza viva di un’epoca in cui Luino era crocevia fondamentale dei collegamenti ferroviari internazionali.
Chiedo quindi che il Comune di Luino si faccia mediatore presso RFI per trovare una soluzione sostenibile. È nell’interesse pubblico preservare un museo che da oltre trent’anni mantiene viva la memoria ferroviaria del territorio, forma le nuove generazioni attraverso visite scolastiche, organizza eventi di successo e attrae turisti e appassionati da tutta Europa.
Non possiamo permettere che burocrazia e richieste economiche sproporzionate cancellino decenni di lavoro volontario e passione civica. L’Associazione Verbano Express merita il sostegno delle istituzioni locali, che devono riconoscere il valore culturale, storico e turistico di questa realtà.
La storia ferroviaria è parte integrante dell’identità di Luino. Dalla celebrazione del centenario della linea del Gottardo nel 1982, che portò alla richiesta della locomotiva 625.116, fino alle grandi manifestazioni di “Locoemozioni” che hanno fatto sognare generazioni di luinesi, il binomio Luino-ferrovia è indissolubile.
Perdere il Museo Ferroviario del Verbano significherebbe perdere un pezzo della nostra storia, un’opportunità di valorizzazione turistica e un punto di riferimento per tutti gli appassionati del settore. Significherebbe voltare le spalle a quei volontari che, gratuitamente, dedicano tempo ed energia per preservare un patrimonio che appartiene a tutti noi.
L’Amministrazione comunale ha l’opportunità e il dovere di intervenire. Tenendo presente dei costi che comunque l’amministrazione luinese affronta per la manutenzione dei bagni delle ferrovie. E’ indispensabile che si apra immediatamente un tavolo di confronto con RFI, coinvolgendo anche la Regione Lombardia e le istituzioni sovracomunali, per trovare una soluzione che permetta alla Verbano Express di continuare la sua preziosa opera.
Il futuro del Museo Ferroviario del Verbano non può dipendere da un canone insostenibile per dei volontari. Deve essere garantito dall’impegno concreto delle istituzioni che rappresentano questa comunità. Luino merita di preservare la propria memoria e la propria identità. Il Museo Ferroviario del Verbano merita di continuare a raccontare la nostra storia, la storia di Luino e dei Luinesi
Furio Artoni
Azione civica – Stati generali del centro destra per Luino
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