Busto Arsizio, un «Punto salute» gratuito per i più fragili

Gen 29, 2026 - 01:30
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Busto Arsizio, un «Punto salute» gratuito per i più fragili
Da sinistra: Carmelo Di Fazio, medico responsabile del Punto; Rita Maimone, infermiera coordinatrice; Giovanni Trotti, medico volontario

A Busto Arsizio apre i battenti un «Punto salute» gratuito, rivolto a persone che non hanno accesso al Servizio sanitario nazionale, in particolare emarginati e senza fissa dimora che necessitano di cure.

Il presidio, che aprirà il 28 gennaio alle 9.30, è frutto dell’Assemblea sinodale decanale che nel 2023 ha avviato un confronto sul tema «La relazione nella cura della persona sofferente». Questo ha favorito il rilancio anche della Commissione decanale di Pastorale della salute, che dopo il Covid aveva ridotto il suo impulso. Sono nati così tre laboratori che hanno coinvolto una settantina di persone tra parrocchiani, cittadini, malati, operatori sanitari in pensione, medici, ministri dell’Eucaristia e volontari di diverse associazioni del territorio (Oftal, Anffas, Passaparola, Cav, San Vincenzo).

«In seguito è nato un gruppo più ristretto che ha dato inizio all’idea di un ambulatorio nell’ambito della fragilità», spiega don Fabrizio Barlozzo, cappellano all’ospedale di Busto Arsizio, membro dell’Assemblea sinodale decanale e referente della Commissione di Pastorale della salute del decanato. Questa sottocommissione ha quindi lavorato per mettere a punto il progetto in stretta collaborazione con la Croce rossa italiana (Cri) Comitato di Busto Arsizio che ha messo a disposizione, in via sperimentale, un ambulatorio in via Benedetto Milani 12 (zona frati, presso l’Oasi Santa Chiara).

Il progetto avrà la durata di tre anni, con verifiche periodiche per monitorare il servizio. Nei mesi scorsi, della nascita del «Punto salute» sono stati informati medici e associazioni del territorio, che potranno inviare pazienti e segnalare l’apertura di questo nuovo presidio. Si potrà accedere ogni mercoledì dalle 9.30 alle 11.30 per visite mediche di primo livello, senza carattere d’urgenza, previo appuntamento attraverso il centralino della Cri di Busto Arsizio (tel. 0331.685050).

I professionisti coinvolti svolgono il loro servizio a titolo volontario e nessun paziente dovrà pagare la visita, la prestazione o la consulenza medica. «Seppure in una sede provvisoria, ora è importante partire – dice don Fabrizio -. Questo è un ambulatorio per un primo approccio, però tra i 22 medici che abbiamo coinvolto ci sono anche pediatri e ginecologi. In futuro quindi vorremmo specializzarci e aprire più giorni alla settimana».

Al momento sono state previste quattro ambiti di intervento, con relativi referenti: Area medica, infermieristica, psicologica e amministrativa. L’ipotesi è di offrire anche un aiuto concreto per far fronte alla burocrazia sanitaria, perché le persone anziane non riescono a gestire appuntamenti e contatti attraverso le piattaforme online e non solo.

È un progetto innovativo che le stesse associazioni del territorio vedono con favore. «Per esempio chi fa riferimento al gruppo Sos Stazione è entusiasta – assicura il cappellano -, e va bene così, perché l’intento è quello di fare rete sul territorio: sono tante le persone di buona volontà, ma occorre forse evitare il rischio di coltivare il proprio orticello». Coordinarsi sarà quindi fondamentale per conoscere le altre organizzazioni e collaborare, unendo le forze e non disperdendo le risorse.

Se la Chiesa, in questo caso il Decanato di Busto Arsizio, la società civile (professionisti) e il mondo dell’associazionismo hanno saputo collaborare e arrivare a un progetto, unico nel suo genere, offrendo una risposta concreta al diritto alla salute, c’è da augurarsi che altre realtà prendano spunto da questa esperienza e dal «Punto salute» che avrà senz’altro successo.

 

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia