Classe energetica più alta e risparmi, cosa è cambiato in 5 anni di incentivi
Tra il 2020 e il 2025, grazie agli incentivi fiscali, il patrimonio immobiliare coinvolto negli interventi ha registrato un miglioramento medio di 4-5 classi energetiche per regione. Il dato arriva da un'analisi dell'Osservatorio Riqualificazione Energetica di Humans&Data, basata su dati proprietari della società di consulenza Harley&Dikkinson. Nella fattispecie, prima dei lavori, oltre tre edifici su quattro (75,6%) si collocavano nelle classi energetiche più basse, dalla E alla G. E invece, dopo gli interventi, la situazione si è ribaltata, poiché il 60,2% degli immobili analizzati ha raggiunto la classe A.
L'ANALISI
Lo studio prende in esame 2.177 interventi di riqualificazione che hanno garantito un salto minimo di due classi energetiche. Nel complesso sono stati riqualificati 2,4 milioni di metri quadrati di superficie, cosa che si riflette ovviamente anche nel settore ambientale, visto che ogni metro quadrato riqualificato consente un risparmio medio annuo di 25,16 chilogrammi di CO₂.
Se si considera invece il mero lato economico, tradotto in termini concreti, un appartamento di 100 metri quadrati può arrivare a risparmiare oltre 1.100 euro l’anno in bolletta, mentre per una villetta unifamiliare il risparmio supera i 1.800 euro annui: in generale, il beneficio stimato è di 12,1 euro al metro quadrato all'anno.
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