Coldiretti: piante e fiori made in Italy, export a oltre 1,3 mln

Febbraio 18, 2026 - 12:00
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Coldiretti: piante e fiori made in Italy, export a oltre 1,3 mln

Roma, 18 feb. (askanews) – Le vendite all’estero di piante e fiori italiani hanno superato nel 2025 la cifra record di 1,3 miliardi di euro, un risultato storico che deve rafforzare l’impegno a rimuovere le troppe barriere fitosanitarie, spesso immotivate, che impediscono al florovivaismo nazionale l’accesso a troppi mercati. E’ uno degli spunti emersi dall’incontro di apertura di Myplant&Garden, promosso da Coldiretti e Assofloro in occasione dell’inaugurazione della più importante fiera del settore a Milano Rho. Presenti, tra gli altri, Luigi Scordamaglia (AD Filiera Italia), Nada Forbici (presidente Assofloro), Gianfranco Comincioli (presidente Coldiretti Lombardia).

Nonostante il lavoro portato avanti dalle aziende italiane sul fronte della sostenibilità, le vendite all’estero sono infatti ostacolate da divieti per motivi fitosanitari che nascondono spesso vere e proprie spinte protezionistiche. Sono molti, infatti, i dossier ancora da risolvere per il florovivaismo nazionale. Si va dai problemi con il terriccio naturale nei Paesi islamici, al divieto di ingresso in Turchia, Nord Africa e in Paesi del Medio Oriente con la scusa del punteruolo rosso e della xylella, nonostante le certificazioni che attestano la totale salute delle piante, fino alle altre barriere con gli Usa e la Gran Bretagna, dove non possono entrare alberelli di agrumi se non ornamentali.

Ulteriori problemi, ricorda Coldiretti, stanno venendo dalla logistica, dove le principali società di navigazione scelgono la circumnavigazione dell’Africa, nonostante i problemi a Suez siano risolti, con tempi di navigazione insostenibili per le produzioni florovivaistiche nazionali. Allo stesso tempo, per la confederazione agricola va rafforzata la difesa del prodotto europeo con controlli più rigorosi sull’introduzione di materiale da Paesi Terzi, che non rispettano il principio di reciprocità. L’altra emergenza da affrontare è il fatto che i costi crescenti di materie prime ed energia hanno eroso le entrate dei produttori. Per Coldiretti occorre inoltre contrastare l’applicazione della normativa europea sul packaging che sulla base delle linee guida interpretative sul Regolamento (Ue) n. 2025/40 equipara i vasi agli imballaggi.

Ma il messaggio che arriva da Myplant&Garden è anche quello di andare al di là del ruolo puramente ornamentale del florovivaismo, allargando gli orizzonti rispetto ai benefici sulla salute: un esempio è rappresentato dalle ricerche sul ruolo delle piante da interno per abbattere l’inquinamento, dalle scuole agli ospedali fino agli uffici. Nello stand Coldiretti è stata realizzata una vera e propria “aula della salute”. Uno studio promosso da Coldiretti e Istituto di Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha dimostrato come l’introduzione nelle scuole di alcune specifiche varietà di piante come Sansevieria, la Chamadorea, Yucca, Ficus e la Schefflera fa crollare di 1/5 le concentrazioni di CO2, mentre sono scese del 15% quelle di polveri sottili pm2,5. Ma ci sono anche numerosi studi che evidenziano il ruolo attivo del verde urbano nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia