Inchiesta Beic a una svolta, Boeri rinviato a giudizio

Febbraio 18, 2026 - 11:00
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Inchiesta Beic a una svolta, Boeri rinviato a giudizio

Gli architetti Stefano Boeri e Cino Zucchi saranno processati per il caso della Biblioteca europea di informazione e cultura (Beic) insieme ad altre 4 persone con le accuse a vario titolo di turbativa d’asta e false dichiarazioni sul conflitto di interessi. Lo ha deciso il gip di Milano Fabrizio Filice fissando la prima udienza per il prossimo 17 aprile. Sia Boeri sia Zucchi reagiscono ribadendo di aver sempre agito rispettando le regole preannunciando che in futuro non faranno più parte di giurie e concorsi.

Secondo le indagini dei pm Giancarlo Serafini e Paolo Filippini Boeri, e Zucchi non avrebbero dichiarato il loro conflitto di interessi restando rispettivamente in qualità di presidente e membro della commissione che nel luglio del 2022 proclamava vincitrice una cordata di cui facevano parte alcuni loro allievi o partner professionali. Si tratta di Raffaele Lunati e Giancarlo Floridi, ricercatori, Pier Paolo Tamburelli dello studio Baukuh. Ci sarebbero stati presunti “accordi” documentati da messaggi per assegnare la gara indetta dal Comune.
Sia il Comune di Milano sia la Fondazione Beic non si sono costituiti parte civile. Tambuelli avrebbe avuto un ruolo di cerniera con i due docenti durante l’iter di valutazione e nella fase della decisione che sarebbe stata pilotata.

Secondo le difese a vincere fu il progetto migliore senza favoritismi e accordi illeciti. Il gip aveva rigettato la richiesta di arresti domiciliari per Boeri Zucchi e Tamburelli disponendo misure interdittive: divieto di far parte di commissioni per concorsi pubblici e di lavorare con la pubblica amministrazione. Il troncone Beic è uno dei più importanti nell’inchiesta sull’urbanistica milanese dove ieri è arrivata la decisione di smantellare il cantiere “Residenze Lac” quello delle tre torri sotto sequestro dal luglio di tre anni fa. La procura indaga per abusi edilizi e lottizzazione abusiva. Per gli sviluppatori francesi di Nexity si tratta di una scelta obbligata non più rinviabile a causa degli enormi costi derivanti dal prolungato fermo dei lavori. Il comitato Famiglie Sospese (gli acquirenti degli appartamenti) ribadiscono la necessità di un provvedimento normativo nazionale perché in caso contrario aree e edifici bloccati saranno consegnati al degrado.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia