Come proteggersi dalle ondate di calore dell'estate 2025: la guida della Croce Rossa Italiana

Lug 17, 2025 - 10:00
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Come proteggersi dalle ondate di calore dell'estate 2025: la guida della Croce Rossa Italiana

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Quando il caldo diventa un pericolo: ecco come proteggersi dagli effetti estremi delle temperature elevate e dalle ondate di calore di questa estate 2025 nel vademecum fornito dalla Croce Rossa Italiana.


Negli ultimi anni, il cambiamento climatico ha smesso di essere un concetto astratto e ha iniziato a manifestarsi in modo tangibile nella vita quotidiana. Tra i fenomeni più evidenti, le ondate di calore stanno diventando sempre più frequenti e intense, con conseguenze gravi per la salute pubblica, soprattutto nelle aree urbane. Secondo i dati dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura media globale superiore di 1,55°C rispetto all’epoca preindustriale.

La siccità prolungata, come quella che ha colpito il nostro Paese lo scorso anno, è solo uno degli effetti diretti di questo riscaldamento globale. Ma le temperature estreme comportano anche rischi immediati per la salute, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione: anziani, bambini, persone con patologie croniche, donne in gravidanza, ma anche lavoratori esposti al sole e soggetti socialmente fragili.

I pericoli nascosti del caldo eccessivo

Quando il corpo umano non riesce più a mantenere la propria temperatura interna entro limiti sicuri (tra i 35,5°C e i 37,7°C), possono insorgere malori improvvisi e disturbi potenzialmente gravi. Le patologie legate al caldo si manifestano in due forme principali:

  • l’affaticamento da calore, che comporta stanchezza, crampi e sudorazione eccessiva
  • e il colpo di calore, una condizione ben più pericolosa che può causare disorientamento, perdita di coscienza e, nei casi più gravi, la morte.

Nel 2022, ad esempio, l’Europa ha registrato circa 61.000 decessi legati al caldo estremo, di cui ben 18.000 solo in Italia. E secondo studi recenti, circa un terzo di questi decessi è riconducibile direttamente agli effetti dei cambiamenti climatici causati dall’uomo.

Piccoli gesti che fanno la differenza

Per affrontare in sicurezza i periodi più caldi dell’anno, è fondamentale adottare alcuni accorgimenti. Bere spesso, anche in assenza di sete, evitare di uscire durante le ore più calde e preferire spazi ombreggiati sono indicazioni ben note. Ma esistono anche consigli meno diffusi: ad esempio, quando la temperatura supera i 32°C, l’utilizzo del ventilatore può diventare controproducente. Questo perché il flusso d’aria favorisce la sudorazione, aumentando il rischio di disidratazione se non si assumono liquidi a sufficienza. Inoltre, è sempre preferibile posizionare il ventilatore a debita distanza, evitando che il getto sia diretto sul corpo, soprattutto in presenza di soggetti fragili.

Un’altra misura utile è la preparazione di un “Piano abitativo di emergenza” da compilare con l’aiuto di modelli come quello messo a disposizione dalla Croce Rossa Italiana (CRI), per garantire prontezza d’intervento nei momenti critici.

Città più calde, rischi maggiori

I centri urbani sono particolarmente vulnerabili a causa del cosiddetto “effetto isola di calore”: la presenza di superfici asfaltate e cementificate, il traffico veicolare, l’uso intensivo di impianti di climatizzazione e la scarsa ventilazione naturale contribuiscono ad aumentare sensibilmente le temperature, che possono superare di 3-4 gradi quelle delle zone rurali circostanti.

In risposta a questa emergenza, la Croce Rossa ha inaugurato a Opera (MI) il primo Centro di Raffrescamento alimentato da pannelli solari, un progetto pilota che l’organizzazione punta a replicare anche in altri comuni.

Gli strumenti per la prevenzione

Per monitorare e prevenire gli effetti delle ondate di calore, è attivo in Italia il sistema di allerta HHWWS (Heat Health Watch Warning Systems), che fornisce previsioni fino a 72 ore prima e segnala i livelli di rischio in 27 città italiane con oltre 200.000 abitanti. I bollettini giornalieri vengono trasmessi ai referenti locali – tra cui Comuni, Asl e Protezione Civile – per facilitare interventi tempestivi.

In parallelo, Legambiente ha creato l’Osservatorio Città Clima, una piattaforma che raccoglie e analizza dati sugli eventi meteorologici estremi in Italia, con focus sulle aree urbane più esposte. Il portale è consultabile liberamente online e rappresenta uno strumento prezioso per cittadini e amministrazioni.

Una campagna per la salute e la consapevolezza

Con l’iniziativa “Cresce il caldo, cresce la prevenzione”, Croce Rossa Italiana e Legambiente stanno promuovendo una campagna nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi del caldo estremo e fornire indicazioni utili alla popolazione. L’obiettivo è soprattutto quello di proteggere le persone più esposte, attraverso informazioni corrette e comportamenti consapevoli.

Il messaggio è chiaro: il cambiamento climatico è in atto e le sue conseguenze si fanno sempre più evidenti. Ma adottando comportamenti corretti e sfruttando le risorse disponibili, è possibile ridurre i rischi per la salute e aumentare la resilienza delle nostre comunità di fronte alle sfide del futuro.

Proteggersi dalle ondate di calore dell’estate 2025: la guida della Croce Rossa Italiana

Qui il documento completo.

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