Fondi ad Hamas, tribunale sotto sorveglianza. Ad Hannoun negati tappetino e corano in carcere

Genova. Il tribunale di Genova è stato messo sotto vigilanza fissa da mercoledì mattina, una decisione presa per garantire la sicurezza dopo la maxi inchiesta per terrorismo internazionale che ha portato lo scorso sabato a sette arresti. L’accusa, come noto, è di avere finanziato Hamas attraverso presunte donazioni umanitarie.
Da mercoledì mattina, e a tempo indeterminato, una pattuglia a turno di carabinieri, polizia e guardia di finanza presidia l’ingresso di palazzo di giustizia, 24 ore su 24.
Proprio mercoledì mattina449505 il presidente dell’Associazione palestinesi in Italia tra gli arrestati nell’ambito dell’inchiesta, erano a palazzo di giustizia per chiedere il permesso di poter fare visita all’architetto, in carcere a Marassi.
La gip Silvia Carpanini ha però negato il colloquio dopo il parere negativo del pm Marco Zocco, spiega o che “i familiari sono coindagati e sussistono al momento esigenze investigative”.
Hannoun ha ricevuto in mattinata la visita di uno dei suoi legali, l’avvocato Emanuele Tambuscio, cui ha fatto presente che la direzione del carcere gli ha negato il tappetino per la preghiera e il Corano. La direzione carceraria ha fatto sapere che la copertina rigida del libro sacro non era conforme al regolamento.
Hannoun dovrebbe essere a giorni trasferito in un carcere provvisto di una sezione ad alta sicurezza, con tutta probabilità quello di Ferrara o di Alessandria.
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