Il valore strategico dell’alimentazione per la salute: nasce il “premio Andrea Ghiselli”

Si inaugura un appuntamento a più voci, promosso dalla Fondazione Istituto Danone e dalla Società Italiana di Nutrizione Umana, che rinnovano il loro impegno a supporto del sapere scientifico e del progresso della ricerca nutrizionale. Un dibattito aperto che pone l’alimentazione al centro, valorizzando il rigore metodologico e riconoscendo la scienza come investimento strategico per la salute e il futuro del Paese. In questa cornice, la Fondazione e la SINU hanno conferito ieri il Premio Andrea Ghiselli: un riconoscimento dedicato a giovani ricercatori che, con la propria passione e competenza, contribuiscono ad aprire nuove prospettive nel panorama della scienza della nutrizione.
Come si sviluppano e si consolidano le evidenze scientifiche sui temi, sempre più complessi, della nutrizione ? E quale ruolo compete alla comunità scientifica nel preservare il rigore del metodo e la qualità del dibattito?
Queste sono alcune delle domande che hanno ispirato la prima edizione dei “Dialoghi sull’Alimentazione”, iniziativa promossa dalla Fondazione Istituto Danone e dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), che si è svolta ieri a Roma, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.
L’evento nasce per ricordare e celebrare Andrea Ghiselli, nel giorno della sua nascita, il 17 febbraio.
Figura di riferimento della nutrizione italiana, Ghiselli ha contribuito in maniera determinante alla ricerca e alla diffusione delle tematiche legate alla sana alimentazione, coniugando rigore metodologico, responsabilità pubblica e attenzione alla dimensione culturale del cibo.
Questo modello di scienza trova oggi continuità nell’iniziativa, che mira a valorizzare il sapere scientifico e il progresso della ricerca.
“Questa iniziativa non celebra solo la memoria di un grande ricercatore, ma incarna lo spirito concreto del suo lavoro: tradurre le evidenze scientifiche in strumenti concreti. – ha dichiarato Lorenzo Morelli, Presidente Scientifico della Fondazione Istituto Danone – Abbiamo voluto istituire, in collaborazione con SINU, un appuntamento che si affermi come autorevole luogo di confronto, capace di intrecciare dimensione scientifica, culturale e sociale. In un’epoca in cui la disinformazione si diffonde con rapidità, è essenziale tutelare la credibilità del metodo scientifico. Allo stesso tempo, è fondamentale sostenere le nuove generazioni di ricercatori, chiamate a raccogliere l’eredità di maestri come Andrea Ghiselli e a svilupparla in risposte innovative alle emergenti sfide di salute pubblica, alla luce di un Paese che invecchia sempre più. Investire nei giovani significa rafforzare il futuro della ricerca e avvicinare le persone a una cultura scientifica solida e consapevole”.
UNA COMUNIONE DI INTENTI PER PORTARE L’ATTENZIONE SULL’ALIMENTAZIONE E PROMUOVERLA COME DETERMINANTE DI SALUTE
Il Premio inaugura un appuntamento annuale concepito come un autentico cenacolo a più voci: uno spazio stabile di confronto tra Accademia, Istituzioni, Società Scientifiche, esperti di salute pubblica, studiosi delle scienze sociali e organismi internazionali.
Ogni anno il format proporrà un focus diverso, affrontato con uno sguardo integrato che coniuga evidenze scientifiche e contesti culturali.
L’edizione inaugurale ha avuto come tema le Linee Guida per una Sana Alimentazione, oggetto dell’impegno costante di Andrea Ghiselli, che le considerava come leve strategiche fondamentali per prevenzione, salute pubblica e longevità in salute.
“Mi preme sottolineare il valore del complesso LARN – Linee Guida e la reciproca collaborazione tra SINU e CREA-Alimenti e Nutrizione che hanno messo la propria esperienza al servizio dell’elaborazione di entrambi i documenti. – racconta Anna Tagliabue, Presidente Società Italiana Nutrizione Umana – I LARN, elaborati ed aggiornati periodicamente dalla SINU sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, forniscono i valori di riferimento dei nutrienti ed energia per la popolazione sana e formano la base per definire strumenti come Linee Guida ed Obiettivi Nutrizionali che traducono tali riferimenti in alimenti e consigli per l’alimentazione quotidiana. Le Linee Guida sono state peraltro tenute presenti nella preparazione della quinta ed ultima revisione dei LARN (2024) che è stata molto ampliata rispetto alle precedenti edizioni coinvolgendo il lavoro di oltre 100 esperti divisi per gruppi di lavoro: Andrea Ghiselli ha fatto parte del comitato di coordinamento di questa edizione. L’impegno della SINU va molto oltre la stesura dei LARN perché si esplica anche nella corretta informazione e divulgazione scientifica attraverso convegni e collaborazioni con enti e Istituzioni ed altre Società Scientifiche del settore”.
LA NUTRIZIONE AL CENTRO DEL DIBATTITO: GLI INTERVENTI SCIENTIFICI
Nel corso dell’evento, i relatori scientifici hanno offerto il loro punto di vista, condividendo evidenze, riflessioni e prospettive future.
“Le Linee Guida sono un documento di salute pubblica e, per propria natura, non sono statiche ma soggette a un processo continuo di revisione, che riflette l’evoluzione della scienza dell’alimentazione e della società – afferma Laura Rossi, Direttrice Reparto Alimentazione Nutrizione e Salute, Istituto Superiore di Sanità – L’eredità più forte di Andrea Ghiselli non è solo nei documenti che ha contribuito a scrivere, ma nel metodo: una scienza solida, condivisa e capace di parlare alle persone. E questo è ciò che deve continuare a guidare l’evoluzione delle Linee Guida”.
“Gli esperti concordano sul fatto che le linee guida abbiano un grande potenziale per diventare più efficaci, ma devono essere implementate al massimo delle loro potenzialità. – precisa Ana Islas Ramos Funzionario per la Nutrizione, Divisione dell’Alimentazione e Nutrizione FAO – Per incidere sull’alimentazione, non possono limitarsi a informare i consumatori: devono anche orientare politiche, programmi ed investimenti nel sistema alimentare e considerare, oltre alla salute, la sostenibilità sociale, economica e ambientale. La FAO è pronta a sostenere i Paesi in questo percorso grazie a una nuova metodologia per lo sviluppo di linee guida basate sui sistemi alimentari”.
“Oggi il rapporto con il cibo è al centro dell’attenzione individuale e collettiva – dichiara Marino Niola, Antropologo, divulgatore scientifico, Università di Napoli Suor Orsola Benincasa – per le sue implicazioni sulla salute del singolo e quella dell’ambiente. Il risultato è un rapporto delicato con l’alimentazione. Con un effetto divisivo che può sconnettere la persona da sé stessa e la isola dagli altri. Ecco perché oggi siamo divisi in tante tribù alimentari. Ciascuna con le sue passioni e ossessioni, i suoi totem e i suoi tabù”.
IL PREMIO ANDREA GHISELLI AI GIOVANI RICERCATORI: LA SCIENZA CHE GUARDA AL FUTURO
Al termine dell’evento è avvenuta la consegna del Premio Andrea Ghiselli 2026 alla Dott.ssa Sofia Lotti, ricercatrice dell’Università di Firenze, per la tesi “Chronodiet”, uno studio clinico randomizzato che dimostra come una dieta ipocalorica adattata al cronotipo individuale possa migliorare significativamente la composizione corporea e i parametri metabolici nei soggetti sovrappeso o obesi. Q
uesta tesi è un buon esempio di ricerca nell’ambito della “nutrizione di precisione” e ha il pregio aggiunto di raccordarsi con una ricerca pubblicata da Andrea Ghiselli nel 2019, dove già si segnalava l’importanza del fattore temporale nell’organizzazione dei pasti.
Grazie all’impegno di Fondazione Istituto Danone e SINU – Società Italiana Nutrizione Umana, con i Dialoghi sull’Alimentazione, il Premio Andrea Ghiselli si afferma non solo come riconoscimento accademico, ma come piattaforma culturale permanente. In un’epoca di sovra-informazione e false credenze, in cui l’alimentazione è spesso soggetta a semplificazioni fuorvianti e fake news, l’iniziativa riporta la cultura scientifica al centro del dibattito, riconosciuta come investimento strategico per il benessere e il futuro del Paese.
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