La Valutazione di Impatto di Genere (VIGE): il percorso della Regione Puglia tra sperimentazione e modello
lentepubblica.it
La Valutazione di Impatto di Genere (VIGE) si configura come uno strumento strategico per verificare quanto le politiche pubbliche e le decisioni amministrative siano effettivamente orientate al principio del gender mainstreaming.
In un contesto europeo e nazionale caratterizzato da approcci disomogenei e da livelli differenti di istituzionalizzazione, la Regione Puglia ha intrapreso un percorso strutturato e progressivo che anticipa, per molti aspetti, l’evoluzione normativa italiana.
A partire da un’impostazione prevalentemente qualitativa, il modello pugliese si è consolidato fino a diventare parte integrante dei procedimenti regionali. Questo contributo ripercorre le principali tappe del percorso, ne illustra l’architettura metodologica e propone alcune riflessioni sulla possibilità di trasferire l’esperienza ad altri contesti territoriali.
-
Il contesto di riferimento: Europa, Italia e livello regionale
Cos è la VIGE
La Valutazione di Impatto di Genere è un processo di analisi ex ante applicato a leggi, politiche e programmi, finalizzato a stimare in via preventiva se una determinata decisione pubblica sia destinata a ridurre, mantenere o ampliare le disuguaglianze tra donne e uomini. In altre parole, la VIGE risponde a una domanda essenziale: quale effetto produrrà questa scelta sulla parità di genere?
A livello europeo, la Commissione definisce la VIGE come il processo di confronto tra la situazione esistente e gli sviluppi attesi a seguito dell’introduzione di una politica, valutati attraverso criteri sensibili al genere. Fin dall’avvio della politica di coesione, l’Unione Europea ha promosso l’integrazione trasversale della dimensione di genere in tutte le fasi della programmazione, dell’attuazione e della valutazione degli interventi. Questo orientamento è stato rafforzato anche nei Piani nazionali di ripresa e resilienza finanziati da Next Generation EU.
Nonostante tali indirizzi, la valutazione di impatto di genere non risulta pienamente istituzionalizzata in Europa. Gli Stati membri adottano metodologie differenti, che variano in funzione dei contesti amministrativi, del grado di autonomia dei funzionari, della presenza di strutture dedicate e del coinvolgimento di esperti esterni. Ne emerge un quadro frammentato, caratterizzato da livelli diseguali di stabilità procedurale ed efficacia applicativa.
La VIGE in Italia
Nel contesto nazionale italiano, la VIGE trova fondamento nel principio di uguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini. La valutazione degli effetti differenziati delle politiche su gruppi specifici rappresenta dunque una modalità concreta di attuazione di tale principio.
Solo di recente, tuttavia, la VIGE ha trovato un riconoscimento normativo esplicito. Con la legge n. 167 del 2025, il legislatore ha introdotto l’obbligo di includere l’impatto di genere nell’Analisi di Impatto della Regolamentazione (AIR) e nella Verifica di Impatto della Regolamentazione (VIR). In questo quadro, assume rilievo anche la prassi di riferimento UNI PdR 180:2025, che fornisce criteri metodologici e indicazioni operative per integrare sistematicamente la dimensione di genere nei processi decisionali pubblici, rafforzando l’allineamento tra normativa, standard tecnici e pratiche amministrative.
La normativa del 2025 rappresenta il punto di arrivo di un percorso fatto di sperimentazioni progressive: dall’ordine del giorno accolto dalla Camera nel 2020, alle analisi condotte dal Servizio Studi parlamentare, fino ai progetti promossi dal Dipartimento per le Pari Opportunità per rafforzare le capacità valutative delle amministrazioni.
-
L’esperienza della Regione Puglia: dalla sperimentazione all’istituzionalizzazione
Nel panorama italiano, la Regione Puglia si distingue come uno dei contesti più avanzati in materia di valutazione di impatto di genere. Già a partire dal 2021, la Regione ha avviato un percorso strutturato per integrare la prospettiva di genere nella produzione normativa e amministrativa, collocando la VIGE all’interno di una strategia più ampia definita dall’Agenda di Genere regionale.
La prima tappa è rappresentata dalla deliberazione di Giunta n. 720 del 2021, che ha approvato le Linee guida per la VIGE. Il documento ha introdotto un primo set di criteri, indicatori e fasi di analisi, ma ha evidenziato fin da subito la necessità di chiarire responsabilità, ambiti di applicazione e metodo.
Con la deliberazione n. 302 del 2022, la Regione ha avviato una sperimentazione su larga scala, applicando la valutazione di impatto alla produzione deliberativa della Giunta. L’analisi di oltre quattromila provvedimenti ha permesso di individuare due criticità principali: da un lato, la presenza di numerosi atti tecnici privi di un impatto diretto sulla parità; dall’altro, il rischio di sottovalutare gli effetti indiretti di misure apparentemente neutrali. Questo secondo aspetto ha confermato l’importanza di ampliare lo sguardo valutativo oltre gli interventi esplicitamente rivolti alle persone.
Nel 2023, con la deliberazione n. 383, il modello è stato ulteriormente affinato: gli strumenti sono stati semplificati, i criteri di classificazione ridefiniti e sono state rafforzate le procedure di confronto tra le strutture regionali e l’unità competente in materia di parità. L’obiettivo era duplice: migliorare l’accuratezza delle valutazioni e rafforzare le competenze interne.
Il salto di qualità nel 2024
Il vero salto di qualità avviene con la deliberazione n. 1295 del 2024, che istituzionalizza la VIGE come parte integrante dei procedimenti regionali, rendendone obbligatoria l’applicazione a partire dal 1° gennaio 2025. Il modello adottato è di tipo “bottom up”: i referenti di genere presenti nei dipartimenti svolgono un ruolo attivo nella valutazione, sotto il coordinamento della Sezione per l’attuazione delle politiche di genere.
Un elemento distintivo dell’esperienza pugliese è il collegamento organico tra valutazione di impatto di genere e bilancio di genere. L’analisi ex ante delle politiche si integra con la rendicontazione ex post, secondo una logica circolare che unisce programmazione, attuazione, monitoraggio e valutazione.
-
Il processo operativo della VIGE in Puglia
Il sistema pugliese di valutazione di impatto è stato sviluppato dalla Sezione per l’attuazione delle politiche di genere, con il coinvolgimento di tutti i referenti dei Dipartimenti regionali. Dopo una fase sperimentale durata due anni, la procedura è stata messa a regime anche grazie a un costante monitoraggio.
Dal punto di vista operativo, la VIGE viene applicata attraverso una scheda di valutazione guidata, in formato excel, che consente di collegare gli interventi di policy ai principali domini delle disuguaglianze di genere individuati dal Gender Equality Index europeo. La scheda include l’individuazione dei gap di genere rilevanti, la classificazione dell’impatto (diretto, indiretto o neutro), l’indicazione dei correttivi di genere adottabili e il riferimento alle risorse finanziarie e ai dati di contesto utilizzati.
La valutazione deve essere effettuata nella fase di progettazione degli interventi, con l’obiettivo di riflettere preventivamente sull’opportunità di introdurre misure capaci di ridurre le disuguaglianze. In questa prima fase, la Regione ha privilegiato un approccio qualitativo, anche in ragione della limitata disponibilità di dati disaggregati per genere in alcuni settori di policy.
-
Dalla pratica al modello: elementi di trasferibilità
L’esperienza pugliese presenta alcune caratteristiche che ne favoriscono la replicabilità in altri contesti territoriali. In primo luogo, un contesto normativo regionale avanzato, costruito nel tempo a partire dalla legge regionale n. 7 del 2007. In secondo luogo, un approccio mainstreaming, che coinvolge tutti gli ambiti di intervento e non limita le politiche di genere al solo settore del welfare. Infine, la presenza di una struttura amministrativa stabile di coordinamento, collocata presso la Presidenza della Regione, che garantisce continuità e visione sistemica.
-
Considerazioni conclusive
L’introduzione della Valutazione di Impatto di Genere in Regione Puglia rappresenta un esempio significativo di innovazione amministrativa orientata alla sostenibilità e all’equità. Tuttavia, come ogni processo di cambiamento, richiede tempo, investimenti e un accompagnamento costante.
Tra le sfide principali emergono la necessità di rafforzare la formazione del personale, sviluppare una dimensione quantitativa della valutazione, integrare la VIGE negli obiettivi di performance e migliorare l’infrastruttura informatica a supporto del processo.
In un quadro nazionale che oggi dispone di una cornice normativa più solida – rafforzata dalla legge n. 167 del 2025 e dalla prassi UNI PdR 180:2025 – l’esperienza pugliese dimostra come l’impegno politico, se accompagnato da strumenti adeguati e da una governance efficace, possa tradursi in politiche capaci di incidere concretamente sulla riduzione dei divari di genere.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bellino A., (2023), La valutazione di impatto di genere (VIG). Il percorso della Regione Puglia, in A. Bellino, (a cura di), Le Azioni delle Regioni. Atti del I Convegno Politiche di Genere, Edizioni dal Sud: Bari.
Benea A.I., (2025), Parità di genere nelle istituzioni: un confronto tra modelli europei, in (a cura di) Savastano F., Genere e diritti, Carocci: Roma.
Camera dei deputati- Servizio Studi, Legislazione e politiche di genere, 2 marzo2022.
Communication from the Commission on ‘European Governance: Better Law Making’, 5.6.2002, COM(2002) 275 final, http://www.osservatorioair.it/documenti/e_ue/ documenti% %20commissione/better_lawmaking_giu_02. pdf
Council of Europe (2004), Gender mainstreaming: Conceptual framework, methodology and presentation of good practices, http://www.coe.int/t/dghl/standardsetting/ equality/03themes/gender-mainstreaming/EG_S_ MS_98_2_rev_en.pdf
EIGE (2016), Gender impact assessment. Gender mainstreaming toolkit, https://eige.europa.eu/publications/gender-impact-assessment-gender-mainstreaming-toolkit
EIGE (2014), Effectiveness of Institutional Mechanisms for the Advancement of Gender Equality. Review of the implementation of the Beijing Platform for Action in the EU Member States, http://eige.europa.eu/sites/default/files/ MH0213481ENC_0.pdf
European Commission (2009), Evaluating Socio-Economic Development, Sourcebook 2: Methods & Techniques. Gender impact assessment, http://ec.europa.eu/social/ BlobServlet?docId=4215&langId=en
European Commission (1998), A Guide to Gender Impact Assessment, http://bookshop.europa.eu/en/a-guide-togender-impact-assessment-pbCE1698788/?CatalogCategor yID=WpIKABst.SMAAAEjGJEY4e5L
Legge 10 novembre 2025, n. 167, recante Misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione e deleghe al Governo per la semplificazione, il riordino e il riassetto in determinate materie.
Regione Puglia
Regione Puglia, DGR n. 867 del 19 giugno 2025 L.R. n. 28 del 13 luglio 2017 art. 10 “Rendicontazione Sociale”. Approvazione Rendicontazione di genere- Bilancio di Genere ee.ff. 2023-2024.
Regione Puglia, D.G.R. del 26 settembre 2024, n. 1295 recante Valutazione di Impatto di Genere (VIG). Approvazione indirizzi metodologico-operativi e avvio fase strutturale.
Regione Puglia, D.G.R. n. n. 234 del 05 marzo 2024 L.R. n. 28 del 13 luglio 2017 art. 10 “Rendicontazione Sociale”. Approvazione rendicontazione di genere- Bilancio di Genere ee.ff. 2021-2022.
Regione Puglia (2023), Report Valutazione di Impatto di Genere.
Regione Puglia, D.G.R. n. 302 del 07 agosto 2022 Valutazione di Impatto di Genere. Sistema di gestione e di monitoraggio.
Regione Puglia, D.G.R. n. 844 del 15 luglio 2022 Approvazione “Bilancio Sociale e di Genere della Regione Puglia ANNO 2020” – L.r. n. 15/2014 – L.r. n. 28/2017 e Reg. reg. n. 1/2019.
Regione Puglia, D.G.R n. 1466 del 15 settembre 2021 recante AGENDA DI GENERE. Strategia Regionale per la Parità di Genere in Puglia.
Regione Puglia, D.G.R. n. 720 del 03 maggio 2021 Linee Guida per la valutazione di impatto di genere.
Regione Puglia (2021), La Misurazione della Uguaglianza di Genere a Livello Regionale: Aspetti Metodologici e Risultati, Focus n. 8/2021.
Regione Puglia, L. R. 21 marzo 2007, n. 7 “Norme per le politiche di genere e i servizi di conciliazione vita-lavoro in Puglia”.
UNI EN ISO 9001:2015, Sistemi di gestione per la qualità – Requisiti.
UNI PdR 180:2025, Valutazione di Impatto di Genere (VIG) di progetti di investimento e misure legislative da parte della Pubblica Amministrazione.
The post La Valutazione di Impatto di Genere (VIGE): il percorso della Regione Puglia tra sperimentazione e modello appeared first on lentepubblica.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




