L’empia banalità di una citazione di Tucidide

Gen 22, 2026 - 17:30
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L’empia banalità di una citazione di Tucidide

In un brillante articolo sul Financial Times, Janan Ganesh fa giustizia del diffuso e irritantissimo vezzo di citare Tucidide per esprimere quella che definirei, allo stesso tempo, una banalità analitica e una bestialità etica. Parlo della frasetta: «I forti fanno ciò che possono e i deboli soffrono ciò che devono». Ebbene, nota giustamente Ganesh, non è mica detto: all’apice della loro potenza, nell’immediato dopoguerra, gli Stati Uniti fecero il piano Marshall e la Nato, favorirono la ricostruzione di Germania e Giappone come democrazie prospere e pacifiche, la svolta bellicosa è avvenuta all’epoca del loro (relativo) declino.

E come sa chiunque se la sia passata bene e poi abbia improvvisamente subito un declassamento (anche relativo), non c’è niente di peggio per la stabilità emotiva e psicologica di una persona, o di un gruppo sociale (come le classi medie della Repubblica di Weimar che avrebbero aderito al nazismo, dice Ganesh, ma noi potremmo ricordare anche le nostre, qualche anno prima) e ovviamente anche di una nazione. Se poi alla guida della suddetta nazione, comunque ancora la più potente del mondo, c’è un soggetto già parecchio disturbato di suo, si capisce che c’è poco da stare tranquilli.

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Redazione Redazione Eventi e News