Reggio Calabria, in 7 finiscono in carcere per associazione mafiosa
A Reggio Calabria la collaborazione tra i carabinieri del Ros e l’Fbi statunitense ha portato alla custodia cautelare in carcere di 7 persone ritenute affiliate alla cosca Commisso di Siderno. Per gli inquirenti, sarebbero responsabili di associazione di tipo mafioso, danneggiamento ed estorsione. Sequestrate le quote sociali di un’impresa edile di cui è titolare uno degli indagati.
L’indagine si colloca nel quadro di una serie di attività investigative sviluppate dalla Procura di Reggio Calabria e condotte dal Ros per ricostruire gli assetti complessivi della Ndrangheta in Italia e all’estero. Importanti le scoperte fatte negli Stati Uniti: da Albany, nello Stato di New York, un indagato, Frank Albanese, ritenuto a sua volta membro effettivo della cosca calabrese, avrebbe svolto la funzione di raccordo tra la propria città e Siderno. Il procedimento penale è comunque nella fase delle indagini preliminari e quindi tutti i soggetti
coinvolti devono considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
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