Sicilia, corruzione: ai domiciliari deputato di Forza Italia Michele Mancuso
La Squadra mobile di Caltanissetta e lo Sco di Roma hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale nisseno che dispone gli arresti domiciliari per il deputato dell’Assemblea regionale siciliana Michele Mancuso, di Forza Italia, indagato per corruzione per l’esercizio della funzione nell’ambito di un’indagine sulla gestione di fondi regionali. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Caltanissetta, Mancuso avrebbe ricevuto la somma di 12mila euro consegnata in tre tranche, l’ultima il 5 maggio 2025, per favorire l’associazione Genteemergente, destinataria di fondi pubblici pari a 98mila euro, stanziati con legge regionale per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta.
La richiesta della Procura nissena
Per Mancuso la Procura di Caltanissetta aveva richiesto gli arresti domiciliari per il reato di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, ma il gip ha riqualificato l’originaria ipotesi accusatoria nel reato previsto dall’articolo 318 c.p., che sanziona il pubblico ufficiale che riceve denaro o altra utilità per l’esercizio delle sue funzioni.
Il 3 febbraio scorso, ricorda una nota della Procura di Caltanissetta a firma del procuratore Salvatore De Luca, “il Tribunale del Riesame aveva disposto la restituzione delle somme sottoposte a sequestro preventivo, fondando tale decisione esclusivamente sulla mancanza del pericolo che tali somme potessero essere sottratte nel corso del procedimento (e non sulla mancanza di indizi a carico, dei quali ha ritenuto, invece, la sussistenza)”.
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