Mission4Water, il progetto che unisce ricerca, industria e territori per proteggere le acque
Trasformare conoscenza e ricerca in soluzioni concrete, innovative e scalabili per la protezione delle acque in Europa: ecco gli obiettivi del progetto Mission4Water finanziato con risorse europee
C’è un nemico invisibile che viaggia silenziosamente nei nostri fiumi e nei nostri mari: le microfibre. Minuscole e spesso impercettibili a occhio nudo, si staccano dai tessuti durante il lavaggio, entrano nei sistemi idrici, attraversano i depuratori e finiscono nei mari.
Sono tra le principali componenti della microplastica e rappresentano una sfida ambientale ancora poco regolamentata e non pienamente compresa dal punto di vista scientifico. Per affrontare questo problema nasce Mission4Water, progetto finanziato dal programma europeo Interreg Ipa Adrion, che coinvolge partner della regione adriatico-ionica con l’obiettivo di trasformare la cooperazione internazionale in azioni concrete contro l’inquinamento delle acque.
Al centro dell’iniziativa, che unisce ricerca, innovazione industriale e coinvolgimento della società civile, ci sono il Politecnico di Milano, insieme a Rold e al cluster tessile Textile Trade Association – Textile Cluster (Tta-Tc).
Uno dei principali ostacoli allo studio delle microfibre è la mancanza di protocolli condivisi: gli studi esistenti usano metodologie diverse, rendendo difficile confrontare i risultati e definire politiche efficaci.
Mission4Water interviene proprio qui, armonizzando approcci sperimentali, stabilendo parametri comuni per testare tessuti, cicli di lavaggio e condizioni operative e creando una base scientifica solida per innovazione e regolamentazione.
La ricerca da sola non basta: serve che le soluzioni escano dai laboratori e arrivino nelle case, nelle fabbriche e nei sistemi produttivi. Rold, partner industriale del progetto, lavora per tradurre la conoscenza scientifica in applicazioni concrete, dalle tecnologie degli elettrodomestici a sistemi di filtrazione più efficaci, ottimizzazione dei processi e soluzioni integrate per ridurre l’impatto a monte.
Il progetto, della durata di 36 mesi con chiusura il 31 agosto 2027, coinvolge 11 partner di 7 Paesi: Politecnico di Milano (Italia) – Lead Partner, Rold (Italia), Lombardy Intelligent Factory Association (Italia), Textile Trade Association – Textile Cluster (Macedonia del Nord), Association Go Green Skopje (Macedonia del Nord), Planet Care Ltd. (Slovenia), Hiis – Hydro-Engineering Institute Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), Zero Waste Montenegro (Montenegro), University of Zagreb, Faculty of Mechanical Engineering and Naval Architecture (Croazia), Istrian Development Agency – Ida (Croazia) e Foundation Milieukontakt Albania (Albania).
Il budget totale ammonta a oltre 1,5 milioni di euro, garantendo le risorse necessarie per ricerca, sviluppo tecnologico e implementazione di soluzioni concrete contro il rilascio di microfibre.
Mission4Water, dalla teoria alla pratica
Il progetto ha l’ambizione di trasformare conoscenza e ricerca in soluzioni concrete e scalabili. I suoi obiettivi principali sono:
- ridurre in modo misurabile la dispersione di microfibre nelle acque
- definire standard scientifici condivisi, con protocolli comparabili a livello internazionale
- creare un ecosistema di innovazione permanente che coinvolga università, industria, pubblica amministrazione e società civile
- supportare le imprese nella transizione verso modelli circolari e nell’adozione di criteri Esg
- sviluppare un modello replicabile di governance transfrontaliera per la tutela delle risorse idriche
Mission4Water mira a trasformare la consapevolezza del problema in soluzioni operative, integrate e scalabili, traducendo dati e ricerca in strumenti decisionali efficaci per istituzioni, industria e società civile.
Per raggiungere questi obiettivi, si è adottato il modello della quadrupla elica – università, industria, pubblica amministrazione e società civile – traducendo ricerca in applicazioni industriali e strumenti di policy.
Il coinvolgimento del cluster tessile Tta-Tc e di altri partner industriali favorisce interventi su tutto il ciclo di vita dei prodotti, con impatti positivi su competitività, conformità normativa e reputazione Esg.
La regione adriatico-ionica, con un sistema idrico fortemente interconnesso, diventa un laboratorio ideale per sperimentare soluzioni coordinate a livello transfrontaliero, definendo un modello replicabile di governance per la tutela delle risorse idriche e contribuendo agli obiettivi del Green Deal e alla transizione verso un’economia circolare.
Crediti immagine: Depositphotos
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