
Genova. Circa 5000 partecipanti provenienti da più regioni d’Italia: si conferma un successo la mattinata dedicata alle persone con disabilità, svolta oggi martedì 30 dicembre 2025 al Winter Park di Ponte Parodi (Genova) dalle 10 alle 12.30. Per il ventesimo anno, gli esercenti hanno aperto le proprie attrazioni esclusivamente e gratuitamente per le persone con disabilità e per le loro famiglie, dedicando così una mattinata a chi, tutti i giorni, potrebbe avere difficoltà nel godersi in tranquillità le più cento attrazioni presenti.
Iniziata vent’anni fa, l’iniziativa è molto attesa dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie. «Cominciammo in poche decine – racconta Nadia Superina, coordinatrice dell’evento – e poi, anche grazie all’entusiasmo di mio figlio Gabriele, nel corso degli anni siamo arrivati a coinvolgere migliaia di persone con disabilità di ogni età, che arrivano appositamente a Genova da più regioni d’Italia». Dalle 10 alle 12.30 di martedì 30 dicembre 2025, tutte le attrazioni sono state aperte gratuitamente ed esclusivamente per le persone con disabilità. «Quella di oggi è stata una mattinata splendida, che ha visto la partecipazione di circa 5.000 persone provenienti da più regioni d’Italia e da contesti molto diversi. Oltre a visitatori arrivati da Paesi in guerra come Ucraina, Afghanistan e Siria, hanno partecipato anche famiglie provenienti da altri Paesi, tra cui Lituania, Ecuador, Perù, Marocco, Egitto, Capo Verde, Albania e Bulgari. Rispetto agli anni scorsi, abbiamo anche registrato la presenza di nuove famiglie, nuove associazioni e di molte persone anziane che, nonostante le difficoltà legate all’età e a diverse forme di disabilità hanno scelto di vivere il clima di festa del Winter Park. Un ringraziamento va inoltre alla Confraternita di Misericordia, che ha supportato l’accompagnamento delle persone con disabilità, rendendo possibile la partecipazione di tanti visitatori».
«Dedicandosi principalmente al divertimento di famiglie, ragazze e ragazzi – aggiunge Mattia Gutris, portavoce del comitato organizzativo del Winter Park – il comitato organizzatore del Winter Park e, in generale, tutto il mondo dello spettacolo viaggiante ha sempre avuto un’attenzione particolare alla solidarietà. Per questo abbiamo supportato Nadia Superina fin dalla prima edizione di questa splendida iniziativa che in questa edizione compie vent’anni. Crediamo sia fondamentale impegnarsi per regalare una mattinata unicamente a chi, tutti i giorni, potrebbe avere qualche difficoltà nel godersi a pieno le oltre cento attrazioni presenti, ed è molto emozionante vedere un’affluenza così importante e notare dettagli come il numero di sedie a rotelle lasciate vuote accanto alle giostre o come tantissimi bambini con autismo riescano a provare la gioia di salire sulle tante attrazioni del Winter Park in tranquillità e sicurezza». Il calendario di eventi collaterali prosegue martedì 6 gennaio 2026 (ore 15) con le Befane che girano tra le giostre per regalare doni e caramelle a genitori e figli.
L’iniziativa ha visto anche la partecipazione delle assessore del Comune di Genova Tiziana Beghin e Cristina Lodi e la presidente del Municipio 1 centro Est di Genova Simona Cosso. «Il Winter Park è un esempio virtuoso di come l’offerta turistica e di intrattenimento possa essere realmente accogliente e aperta a tutti – sottolinea Tiziana Beghin, assessora al Commercio e al Turismo – Iniziative di questo tipo rafforzano l’immagine di Genova come città inclusiva e solidale, capace di attrarre visitatori non solo per la bellezza dei luoghi, ma anche per l’attenzione alle persone e ai loro bisogni». «Questa- dichiara l’assessora al Sociale del Comune di Genova Cristina Lodi – è una giornata importante, che storicamente si ripete e per cui voglio ringraziare di cuore gli organizzatori e gli esercenti di Winter Park, perché da sempre hanno dimostrato di essere una presenza per la città, attenta anche a chi ha più bisogno di attenzioni, esprimendo un atteggiamento di solidarietà e di inclusività. Eventi come questi regalano alla città momenti di gioia, di spensieratezza e di accessibilità, e ci ricordano che l’accessibilità non può e non deve essere una situazione sporadica, ma deve essere una realtà quotidiana, su cui fondare l’organizzazione della città stessa, perché offrire spazi accessibili e pensati per le persone con disabilità e per le loro famiglie significa riconoscere il valore della partecipazione e contrastare ogni forma di isolamento, soprattutto durante le festività. Queste giornate, quindi, ci hanno sempre insegnato che per rendere il divertimento accessibile a tutti basta davvero poco».