Agenti ICE a Milano-Cortina, a Bruxelles si chiede di vietarne l’ingresso ed è polemica
Bruxelles – Agenti della polizia anti-immigrazione degli Stati Uniti (ICE) in Italia, per i giochi olimpici di Milano-Cortina, e nell’UE c’è chi si inquieta ed ecco il caso che finisce col travolgere l’Italia, Paese ospitante della manifestazione. Il gruppo de laSinistra in Parlamento europeo, dove siede il Movimento 5 Stelle, chiede, con tanto di lettera inviata ai presidenti di tutte le istituzioni UE, il divieto di ingresso sul suolo europeo per gli esponenti di questa agenzia federale al centro delle polemiche per gli episodi accaduti a Minneapolis.
“In seguito all’omicidio di manifestanti da parte di agenti mascherati dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e alle crescenti prove della detenzione arbitraria di migranti e rifugiati negli Stati Uniti, The Left al Parlamento europeo ha chiesto l’adozione di misure restrittive contro gli agenti dell’ICE in viaggio verso l’Europa“, recita la lettera firmata, a nome di tutto il gruppo, dai co-presidenti Manon Aubry e Martin Schierdevan.
Following the murder of protesters and widespread arbitrary detentions in the USA, ICE cannot be allowed in Europe.
We are calling for an immediate travel ban on all ICE agents.
This is now urgent following reports ICE will policy the Winter Olympics in Italy pic.twitter.com/qDgaI7S10M
— The Left in the European Parliament (@Left_EU) January 27, 2026
Dalla Commissione europea arriva pronta una replica: “La sicurezza nazionale è responsabilità esclusiva di ogni Stato membro, come previsto dai trattati” sul funzionamento dell’UE, ricorda Markus Lammert, portavoce dell’esecutivo comunitario per le questioni di giustizia. Ne consegue, chiarisce, che “la Commissione europea non ha competenza in merito“. Bisogna quindi rivolgersi a Roma e chiedere cosa intenderà fare il governo italiano.
Gaetano Pedullà, europarlamentare dei 5 Stelle, è però di altro avviso. A suo giudizio l’Unione europea “ha gli strumenti giuridici per vietare l’ingresso sul proprio territorio” di quelli che non esita a definire “miliziani” responsabili di “gravi violazioni umanitarie negli Stati Uniti”. Secondo il pentastellato si tratterebbe di utilizzare il dispositivo degli articoli 29 del Trattato dell’Unione europea e 215 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che sono quelli che prevedono la possibilità di imporre sanzioni su persone ed entità.
Frena il capodelegazione della Lega in Parlamento, Paolo Borchia: “Sulla possibile presenza di agenti ICE ai giochi di Milano-Cortina è necessario evitare mistificazioni e inutili allarmismi“, taglia corto. Qui, sostiene, “non si parla di operazioni di polizia sul territorio italiano, bensì di attività di supporto alla sicurezza delle delegazioni statunitensi, come avviene da sempre nei grandi eventi internazionali”.
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