Al via la DiCultHer Academy: educare nell’era dell’Intelligenza Artificiale senza delegare all’algoritmo
lentepubblica.it
Parte la DiCultHer Academy: formazione gratuita per docenti e comunità educanti sull’IA come scelta culturale e civile.
In un tempo segnato da una rapida e pervasiva diffusione dell’intelligenza artificiale, educazione e cultura tornano a essere il vero terreno decisivo. È in questo passaggio storico, che interroga direttamente la scuola e la responsabilità educativa, che nasce la DiCultHer Academy[1], una nuova piattaforma formativa e culturale promossa da DiCultHer, pensata per docenti, operatori culturali e comunità educanti e realizzata da docenti.
La DiCultHer Academy si fonda su un principio chiaro: educare nell’era dell’IA non significa delegare alla tecnologia, ma rafforzare consapevolezza critica, responsabilità etica e cittadinanza attiva nei territori, nelle scuole e nei luoghi della cultura.
L’intelligenza artificiale, come ogni tecnologia, non crea senso da sola: amplifica ciò che trova. Senza pensiero, progetto e visione educativa, rischia di amplificare il vuoto.
L’Academy nasce come struttura gratuita, orientata all’impegno civile e culturale, fuori da logiche commerciali e da modelli formativi standardizzati. Una scelta che restituisce centralità ai docenti e agli operatori culturali come attivatori di comunità, non semplici destinatari di modelli esterni.
L’impostazione della DiCultHer Academy
Un elemento distintivo della DiCultHer Academy è la sua impostazione “dalla Scuola per le Scuole e le comunità educanti”: i percorsi formativi sono progettati da docenti per i docenti, a partire dall’esperienza concreta della scuola e delle comunità educanti. La scuola non è destinataria, ma soggetto culturale e generativo del percorso. Un’impostazione coerente con i principi della Convenzione di Faro, del Manifesto di Ventotene Digitale e del Manifesto AI CULTURA, che pongono al centro la partecipazione, la responsabilità condivisa e il bene comune.
La DiCultHer Academy si inserisce in una traiettoria più ampia, che riconosce in #HackCultura non solo una rassegna di sfide, ma un’infrastruttura culturale permanente per la creatività giovanile, la cittadinanza digitale e la titolarità del patrimonio.
Abbiamo voluto costruire un percorso che nascesse dall’esperienza reale dell’aula e non da modelli calati dall’alto. L’innovazione educativa prende forma solo quando i docenti diventano co-autori del cambiamento
sottolinea Silvia Mazzeo, docente e responsabile della DiCultHer Academy, nonché referente della neo costituita Rete delle Scuole Patrimoniali, con cui DiCultHer ha siglato uno specifico Protocollo di collaborazione.
Il MOOC “Laboratorio di Intelligenza Culturale”
Il primo passo concreto dell’Academy sarà il MOOC “Laboratorio di Intelligenza Culturale”, che verrà presentato ufficialmente nel webinar del 9 gennaio 2026[2]. Il MOOC inaugura una traiettoria formativa che accompagnerà docenti e scuole nel corso del 2026, in dialogo con le iniziative DiCultHer e con le Sfide di #HackCultura2026[3].
Il corso non è finalizzato all’apprendimento tecnico dell’IA, ma al suo utilizzo come partner cognitivo per generare conoscenza, collaborazione e creatività, valorizzando il patrimonio culturale e territoriale.
Tra gli esiti del percorso, la progettazione di AI-Book esperienziali e l’adesione alle Sfide di #HackCultura2026, trasformando l’apprendimento in un atto di cittadinanza digitale.
La DiCultHer Academy si inserisce in un ecosistema educativo più ampio, che integra strumenti digitali avanzati, ambienti collaborativi e materiali condivisi, mantenendo sempre al centro la responsabilità umana.
«La tecnologia può essere un potente alleato, ma solo se inserita in un progetto culturale consapevole. L’Academy nasce per tenere insieme pensiero critico, patrimonio e innovazione, evitando scorciatoie tecnicistiche».
Con la DiCultHer Academy, DiCultHer rilancia una visione dell’innovazione come processo educativo e culturale, capace di abitare l’ecosistema digitale senza rinunciare alla complessità, alla cura e alla responsabilità. In questoa direzione, l’Academy si inserisce in una traiettoria più ampia, che riconosce in #HackCultura non solo una rassegna di sfide, ma un’infrastruttura culturale permanente per la creatività giovanile, la cittadinanza digitale e la titolarità del patrimonio.
Il webinar del 9 gennaio 2026 rappresenta l’avvio pubblico di questo percorso -gratuito-, aperto a tutte le scuole e alle comunità educanti interessate a costruire, insieme, una cultura dell’intelligenza artificiale orientata al bene comune.
Educare all’intelligenza artificiale, per DiCultHer, significa educare all’umano. La DiCultHer Academy nasce per questo: non per insegnare a usare gli algoritmi, ma per aiutare le comunità educanti a non esserne usate.
Note
[1] https://diculther.moodlecloud.com/
[2] https://www.diculther.it/blog/2025/12/29/webinar-148-9-gennaio-2026-parte-la-diculther-academy-con-il-corso-laboratorio-di-intelligenza-culturale/
[3] https://www.diculther.it/hackcultura2026-hackcultura2026-lhackathon-delle-studentesse-e-degli-studenti-per-la-titolarita-culturale/
Leggi anche: Sostieni DiCultHer Academy: educazione digitale, cultura e AI etica
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