Cantiere sul Veilino, 800mila euro in più per risolvere le criticità strutturali delle coperture. Fine lavori a luglio 2026

Genova. Una nuova variante tecnica è stata richiesta e approvata in questi giorni per quanto riguarda il grande cantiere di messa in sicurezza e adeguamento idraulico dei tratti tombinati dei rivi Veilino e Sant’Antonino, a Staglieno: si tratta di interventi aggiuntivi inizialmente non previsti e che si sono dimostrati necessari per superare alcune criticità strutturali degli impalcati di piazzale Resasco e via Piacenza emerse in questi mesi.
Nel corso dei lavori, infatti, sono state riscontrate complicazioni non previste che hanno imposto una revisione della pianificazione originaria. In particolare, la prevista realizzazione di una nuova linea fognaria sotto via Superiore del Veilino è risultata irrealizzabile a causa dell’elevata concentrazione di sottoservizi e della ristrettezza della carreggiata. Per evitare la chiusura totale dell’unica via d’accesso all’abitato di Sant’Antonino, si è scelto di riposizionare la fognatura all’interno dell’alveo del rio Veilino. Parallelamente, l’impresa esecutrice ha proposto modifiche tecniche migliorative, sostituendo i micropali valvolati con barre in acciaio iniettate a gravità, una soluzione ritenuta più adatta a standardizzare le fasi di scavo.
Un elemento di particolare rilievo inserito nel provvedimento riguarda lo stato di conservazione delle strutture sottostanti piazzale Giovanni Battista Resasco. Le indagini strutturali hanno evidenziato un degrado dell’impalcato di copertura del rio Veilino, rendendo urgente il rifacimento completo dei tratti a monte e a valle di via Bobbio. Tale intervento è considerato propedeutico alla messa in sicurezza idraulica stessa, poiché la copertura della tombinatura costituisce il sostegno stradale del piazzale. Contestualmente, verranno eseguiti lavori di consolidamento sui ponti in muratura di via Piacenza e via Bobbio.
L’approvazione di queste varianti e dei lavori aggiuntivi ha comportato un aggiornamento del quadro economico complessivo dell’opera, che oggi cuba quindi 5,2 milioni di euro, con un aumento netto di spesa di 800 mila euro. I nuovi interventi, inoltre, spostano un po’ più in là il cronoprogramma, con il termine dei cantieri ad oggi posticipati al luglio 2026.
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