CCNL Funzioni Centrali 2025/2027: FLP chiede una riforma strutturale delle relazioni sindacali
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Il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025/2027 rappresenta un passaggio strategico per il futuro della Pubblica Amministrazione italiana. In un contesto segnato da profonde trasformazioni organizzative, digitali e normative, la FLP – Federazione Lavoratori Pubblici ha ribadito la necessità di una revisione profonda del sistema di relazioni sindacali, superando una logica di semplice aggiornamento degli istituti esistenti.
La posizione è stata espressa nel corso dell’incontro svoltosi presso l’ARAN, nell’ambito della sessione negoziale dedicata proprio all’assetto delle relazioni sindacali, uno dei pilastri del contratto collettivo nazionale.
Un sistema di relazioni sindacali non più adeguato alle trasformazioni in atto
Secondo la FLP, l’attuale impianto delle relazioni sindacali del comparto Funzioni Centrali, costruito oltre vent’anni fa, non risponde più alle esigenze di una Pubblica Amministrazione chiamata a confrontarsi con:
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digitalizzazione dei processi amministrativi
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introduzione dell’intelligenza artificiale
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riorganizzazione del lavoro pubblico
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nuove competenze professionali
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maggiore attenzione a performance, merito e formazione continua
Queste trasformazioni, promosse anche dalle politiche europee e nazionali – dal PNRR agli indirizzi del Dipartimento della Funzione Pubblica – richiedono un modello di partecipazione sindacale più avanzato, capace di accompagnare il cambiamento e non subirlo.
La posizione della FLP al tavolo ARAN
Nel corso del confronto, la FLP ha chiesto con chiarezza di evitare un rinnovo contrattuale limitato alla “manutenzione” degli istituti esistenti, puntando invece a una riforma strutturale delle relazioni sindacali, che rafforzi il ruolo del confronto e della contrattazione.
Come sottolineato da Marco Carlomagno, Segretario generale FLP, è necessario ampliare in modo significativo le materie oggetto di contrattazione e di confronto, rendendo i sindacati e i lavoratori protagonisti delle scelte organizzative.
Contrattazione, valutazione e formazione: i nodi centrali del rinnovo
Tra le priorità indicate dalla FLP figurano alcune aree strategiche per il futuro del lavoro pubblico:
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Sistemi di valutazione della performance, oggi sempre più centrali nelle politiche pubbliche
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Formazione continua, in linea con gli obiettivi di riqualificazione delle competenze previsti dal PNRR
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Carichi di lavoro e organizzazione del lavoro, anche in relazione alla carenza di personale
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Lavoro agile, da consolidare come strumento strutturale e non emergenziale
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Impatto dell’intelligenza artificiale sul rapporto di lavoro pubblico
In particolare, la FLP ha evidenziato la necessità di regolamentare con attenzione l’utilizzo dell’IA nei processi valutativi, evitando automatismi che possano incidere negativamente sui diritti dei lavoratori.
Nuove professionalità e famiglie professionali nella PA
Un ulteriore tema centrale riguarda l’evoluzione delle professionalità nella Pubblica Amministrazione. La trasformazione digitale richiede competenze nuove e una ridefinizione delle famiglie professionali, nonché una revisione dei livelli di responsabilità dei funzionari.
Su questi aspetti, secondo la FLP, è indispensabile un coinvolgimento pieno delle rappresentanze sindacali, affinché i cambiamenti organizzativi siano accompagnati da tutele adeguate e da percorsi di crescita professionale coerenti.
Merito e partecipazione: una richiesta non di parte
La richiesta di rafforzare le relazioni sindacali non è, secondo la FLP, una rivendicazione di parte, ma una necessità oggettiva. Le recenti normative che valorizzano il merito, la performance e la formazione – pilastri delle riforme della PA – non possono prescindere da un sistema di partecipazione solido e strutturato.
Il coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti è considerato un fattore chiave per garantire l’efficacia delle riforme e la sostenibilità dei cambiamenti nel tempo.
Un confronto avviato per macroargomenti
Positiva la valutazione espressa dalla FLP rispetto all’impostazione iniziale del negoziato. La decisione di procedere per macroargomenti, affrontandoli in modo organico e con l’obiettivo di una condivisione complessiva, rappresenta un primo passo significativo.
Il confronto si colloca inoltre all’interno di un quadro macroeconomico già definito dalle Leggi di Bilancio 2025 e 2026, che fissano i margini finanziari del rinnovo contrattuale e rendono ancora più importante una gestione consapevole e partecipata delle scelte.
Il CCNL Funzioni Centrali come leva di modernizzazione della PA
Il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025/2027 non è solo un adempimento contrattuale, ma una leva fondamentale per costruire una Pubblica Amministrazione moderna, efficiente e capace di valorizzare il capitale umano.
In questo scenario, la qualità delle relazioni sindacali rappresenta un elemento decisivo per accompagnare l’innovazione, tutelare i diritti e rafforzare il ruolo dei lavoratori pubblici nel processo di cambiamento.
Leggi anche: Rinnovo CCNL Funzioni Centrali: 167 euro in più a regime, ma serve un cambio di passo strutturale
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