Google paga 200 milioni per evitare due class action
Google pagherà oltre 200 milioni di dollari per evitare due class action in California. La prima era stata avviata dagli utenti che hanno accusato l’azienda di raccogliere dati con Android senza consenso. La seconda riguardava invece la registrazione delle conversazioni con Google Assistant.
L’accordo non significa ammissione di colpa
Un gruppo di utenti statunitensi aveva denunciato Google perché, a partire da novembre 2017, Android era stato programmato per raccogliere dati cellulari dagli smartphone venduti tramite operatori telefonici. Ciò sarebbe avvenuto senza consenso e non era possibile disattivare la raccolta.
Secondo la denuncia, Google avrebbe acquistato questi dati dagli operatori telefonici per avviare campagne pubblicitarie personalizzate. L’azienda di Mountain View ha negato le accuse, accettando però di pagare 135 milioni di dollari per evitare il processo previsto dal 5 agosto. Google dovrà anche aggiornare i termini d’uso e aggiungere un’opzione per il consenso esplicito.
Il secondo accordo extragiudiziale è stato sottoscritto tre giorni fa. Gli utenti aveva presentato una denuncia perché Google Assistant registrava le conversazioni tra le persone nelle vicinanze. L’assistente personale si attivava anche se non venivano pronunciate le parole “Hey Google” o “OK Google“. I dati sarebbero stati inviati a terze parti a scopo pubblicitario.
Anche in questo caso, Google ha negato le accuse, accentando di pagare 68 milioni di dollari per evitare un lungo processo. I giudici dovranno però approvare gli accordi. Dalle somme verranno detratte le spese legali (circa un terzo).
Un simile caso ha riguardato Apple. All’inizio di gennaio 2025, l’azienda di Cupertino ha accettato di pagare 95 milioni di dollari per evitare il processo. Gli utenti avevano presentato una denuncia perché Siri registrava le conversazioni senza consenso.
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