L’accordo UE-Mercosur al rush finale, Bruxelles: “Progressi, presto la firma”
Bruxelles – Il 19 dicembre scorso, i leader UE si erano lasciati qualche settimana di tempo per fare le cose per benino e sciogliere tutti i nodi dell’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur. Durante le feste natalizie, il confronto tra Bruxelles e le cancellerie europee – in particolare Roma e Parigi – è proseguito: “Ci sono state discussioni, lavoro e progressi“, ha confermato oggi (5 gennaio) Paula Pinho, portavoce capo della Commissione europea. L’ottimismo è palpabile, tant’è che l’obiettivo è quello di permettere a Ursula von der Leyen di volare in America Latina tra una settimana, il 12 gennaio, per chiudere definitivamente un negoziato lungo un quarto di secolo.
“Non ho una data da confermare, nessuna data concreta” per il viaggio della leader UE in Paraguay, “ma possiamo confermare che siamo sulla strada giusta per poter prendere in considerazione una firma, speriamo presto”, ha affermato la portavoce durante il primo briefing del nuovo anno con la stampa internazionale. Dopo il ‘no’ di Giorgia Meloni e Emmanuel Macron al vertice europeo di dicembre, che ha fatto saltare una prima trasferta già pianificata da von der Leyen, ora le carte sembrano tutte al loro posto.

La sensazione è che siamo di fronte ad un vero e proprio rush finale: a quanto si apprende, mercoledì 7 gennaio i ministri dell’Agricoltura dei Paesi membri si riuniranno per un Consiglio straordinario a Bruxelles, con l’obiettivo di dare il via libera all’approvazione dell’accordo da parte degli ambasciatori dei 27, in agenda alla riunione del Coreper venerdì 9 gennaio.
In questo modo, von der Leyen potrebbe finalmente imbarcarsi in direzione Paraguay, il Paese che ha ereditato la presidenza del blocco sudamericano dal Brasile, e apporre la propria firma all’accordo stipulato a dicembre 2024. Un accordo che – oltre ad apre le porte ad un mercato da oltre 700 milioni di consumatori – assume un sempre maggiore valore geopolitico per entrambe le parti, nell’era dei dazi commerciali trumpiani contro l’Unione europea e delle rinnovate ingerenze di Washington nel continente americano.
Mentre la Francia mugugna ancora per la mancanza di una clausola di reciprocità nell’accordo e il primo ministro Sebastien Lecornu ha annunciato che intende sospendere unilateralmente l’importazione di prodotti contenenti residui di sostanze vietate in Europa, secondo quanto rivelato da Bloomberg, l’Italia sarebbe ora pronta a sostenere l’accordo di libero scambio. Fonti citate da Bloomberg sostengono che il governo Meloni avrebbe ottenuto progressi su garanzie per il settore agricolo e su possibili risorse aggiuntive dal bilancio dell’UE. Per far fronte ai timori del settore agricolo, le istituzioni europee hanno dato il via libera in tempo record a un regolamento che istituirà, una volta entrato in vigore l’accordo con Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, una sorta di ‘freno di emergenza’ alle importazioni di prodotti sensibili dall’America Latina.
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