Legge di Bilancio 2026: le schede di riepilogo per gli Enti Locali
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La Legge di Bilancio 2026 segna un passaggio rilevante per il sistema degli enti locali italiani: per questo motivo ALI – Autonomie Locali Italiane ha diffuso delle schede di riepilogo con tutte le novità.
Dietro la complessità dei commi e delle disposizioni tecniche, il provvedimento ridefinisce spazi di manovra finanziaria, regole contabili e strumenti operativi che incidono direttamente sull’azione quotidiana di Comuni, Province e Città metropolitane. Un mosaico articolato di norme che tocca welfare, fiscalità locale, personale, investimenti e governance istituzionale, come illustrato nelle schede curate da ALI Autonomie.
Più flessibilità urbanistica e nuove prospettive per la rigenerazione
Tra gli interventi più significativi spiccano le misure dedicate alla rigenerazione urbana, che superano interpretazioni giurisprudenziali restrittive e ampliano il perimetro degli immobili trasformabili. Anche gli edifici oggetto di sanatoria possono ora rientrare in programmi di demolizione e ricostruzione, cambio di destinazione d’uso o delocalizzazione, purché previsti dalla normativa regionale. L’obiettivo è sbloccare interventi rimasti a lungo congelati, favorendo il recupero del tessuto urbano senza ulteriore consumo di suolo.
Servizi sociali: criteri più stringenti, tutele rafforzate
Sul fronte del welfare locale, la manovra introduce nuovi criteri per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, ampliando il concetto di patrimonio mobiliare. Vengono inclusi strumenti finanziari e disponibilità detenute anche all’estero, con un progressivo allineamento alle regole ISEE. Una scelta che punta a rendere più equa la selezione dei beneficiari, ma che richiederà agli enti un attento lavoro di coordinamento amministrativo.
Accanto a questo irrigidimento selettivo, la Legge di Bilancio rafforza alcuni pilastri della protezione sociale. Diventa strutturale il fondo per le attività socioeducative dedicate ai minori, garantendo continuità a centri estivi e servizi extrascolastici. Vengono inoltre sostenute iniziative estive rivolte congiuntamente a bambini e anziani, valorizzando il ruolo delle reti territoriali e del terzo settore.
Donne, casa e salute mentale: il ruolo dei Comuni si amplia
Il rifinanziamento del Reddito di libertà per le donne vittime di violenza conferma la centralità dei Comuni nella presa in carico delle situazioni più fragili. Gli enti locali diventano il nodo di raccordo tra sostegno economico e servizi sociali, con un impatto organizzativo che va ben oltre la mera erogazione del contributo.
Parallelamente, il rilancio del fondo per i morosi incolpevoli e l’avvio del Piano Casa Italia 2027-2028 rafforzano le politiche abitative locali, mentre il nuovo Piano nazionale per la salute mentale richiama una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali a livello territoriale.
Riscossione e tributi: tra sanatorie e controlli più incisivi
La manovra riapre i canali della definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione, offrendo agli enti una possibile leva per migliorare i tassi di recupero delle entrate. Allo stesso tempo, viene data facoltà a Regioni ed enti territoriali di introdurre sanatorie su tributi propri, riducendo sanzioni e interessi, purché attraverso specifici atti regolamentari.
In parallelo, l’estensione del patrimonio informativo dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione rafforza gli strumenti di contrasto all’evasione, anche mediante un utilizzo più ampio delle banche dati a supporto delle procedure esecutive.
Personale e organizzazione: incentivi alle gestioni associate
Un capitolo rilevante riguarda il trattamento accessorio del personale. La Legge di Bilancio introduce misure fiscali volte a valorizzare la retribuzione accessoria e istituisce un fondo nazionale per armonizzare i trattamenti economici nei Comuni, collegandolo al rinnovo contrattuale 2025-2027. Particolare attenzione è riservata alle Unioni di Comuni, per le quali viene prevista una disciplina dedicata, con l’intento di rendere più attrattiva la gestione associata delle funzioni.
Bilanci locali: più tempo, ma anche più responsabilità
Sul piano contabile, il provvedimento concede maggiore respiro agli enti, prorogando stabilmente al 31 ottobre il termine per l’approvazione del bilancio consolidato. Tuttavia, la flessibilità è accompagnata da sanzioni più stringenti in caso di inadempienza, inclusi limiti alle assunzioni per chi non rispetta gli obblighi di trasmissione dei dati alla BDAP.
Vengono aggiornate anche le regole sul Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), introducendo meccanismi premiali legati al miglioramento della capacità di riscossione, e si ampliano le possibilità di utilizzo degli avanzi di amministrazione, lasciando maggiore discrezionalità agli enti nella scelta tra investimenti, spese non permanenti o riduzione del debito.
Dissesto e riequilibrio: strumenti più flessibili
Per i Comuni in difficoltà finanziaria, la Legge di Bilancio 2026 interviene su più fronti: dalla gestione delle anticipazioni di liquidità alla revisione delle regole sugli avanzi vincolati, fino all’estensione delle possibilità di rinegoziazione dei mutui. Viene inoltre ampliata la platea dei beneficiari del fondo per i dissesti, aumentando l’anticipo massimo e allungando i tempi di restituzione.
Fiscalità locale e turismo: proroghe e chiarimenti
In materia tributaria, il testo proroga i termini per l’approvazione delle aliquote dell’addizionale comunale IRPEF e consente di continuare a utilizzare gli scaglioni previgenti in assenza di nuove delibere. Sul fronte turistico, viene estesa al 2026 la maggiorazione dell’imposta di soggiorno introdotta per il Giubileo, destinando una quota del maggior gettito a interventi sociali mirati.
Un quadro complesso che ridisegna le autonomie
Nel suo insieme, la Legge di Bilancio 2026 non si limita a distribuire risorse, ma ridisegna l’equilibrio tra autonomia e responsabilità degli enti locali. Più flessibilità gestionale, sì, ma anche maggiore esposizione al controllo e alla performance finanziaria. Una sfida che richiederà competenze amministrative solide e una visione strategica capace di trasformare le nuove regole in opportunità concrete per i territori.
Legge di Bilancio 2026: le schede di riepilogo per gli Enti Locali
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