Meta: nuovi prodotti AI nel 2026, addio al metaverso?
La nuova fissa di Mark Zuckerberg è l’intelligenza artificiale. Dopo aver letteralmente buttato quasi 80 miliardi di dollari in cinque anni per il metaverso, il CEO di Meta vuole ora spingere gli utenti ad utilizzare prodotti e servizi AI. Nel corso del 2026 verranno annunciati nuovi modelli e probabilmente abbonamenti per l’accesso a funzionalità esclusive su Facebook, Instagram e WhatsApp. Zuckerberg ha anticipato anche un’altra novità che rischia di diventare un clamoroso autogol, ovvero un social feed AI.
Metaverso, un pozzo senza fondo
I prodotti per la realtà virtuale, aumentata e mista sono sviluppati dai Reality Labs a partire da fine 2020. Mark Zuckerberg ha puntato sul cosiddetto metaverso con il lancio dei visori Quest che non hanno ottenuto un grande successo. Gli occhiali smart Ray-Ban sono stati invece accolti positivamente dagli utenti, grazie anche all’integrazione con Meta AI.
In base ai risultati finanziari del quarto trimestre 2025, la divisione Reality Labs ha perso altri 6 miliardi di dollari. La cifra bruciata dal quarto trimestre 2020 ad oggi è quasi 80 miliardi di dollari.
A metà gennaio sono stati licenziati oltre 1.000 dipendenti. Zuckerberg ha dichiarato che le risorse verranno spostate su occhiali e altri indossabili. Tuttavia, secondo un’indiscrezione di inizio dicembre 2025, Meta avrebbe posticipato il lancio degli occhiali per la realtà mista.
Nuovi prodotti AI nel 2026
Durante la tradizionale conference call con gli azionisti, Zuckerberg ha comunicato che arriveranno sul mercato nuovi prodotti e modelli AI a partire dai prossimi mesi (uno di essi dovrebbe essere Mango). Il CEO ha pianificato investimenti per 600 miliardi di dollari in infrastrutture, ai quali si aggiungono i milioni già spesi per assumere ricercatori esperti e formare i Superintelligence Labs.
Tra le novità ci saranno i tool per lo shopping agentico che “permetteranno alle persone di trovare il prodotto giusto nel catalogo delle aziende“. Il CEO non ha fornito altri dettagli, ma potrebbe essere una funzionalità inclusa negli abbonamenti per Facebook, Instagram e WhatsApp. Manus, acquisita a fine dicembre 2025, sviluppa agenti AI.
Social feed AI
Zuckerberg ha inoltre anticipato un’altra idea che sicuramente incontrerà parecchie critiche. Gli utenti potranno creare contenuti AI (immagini e video in particolare) da condividere nelle app. Nasceranno quindi i social feed generati dall’intelligenza artificiale (in modo simile al feed nell’app Sora di OpenAI).
Se verrà introdotta questa novità, quasi certamente ci sarà un’invasione di deepfake o contenuti AI non consensuali e sarà sempre più difficile distinguere quelli reali da quelli artificiali. A quel punto, Meta potrebbe essere soggetta a nuove indagini della Commissione europea. Facebook, Instagram e i Canali di WhatsApp devono rispettare il Digital Services Act.
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