Paralimpiadi di Milano Cortina, l’Ucraina attacca: “Scandaloso che russi e bielorussi gareggino con le loro bandiere”

Febbraio 19, 2026 - 18:30
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Paralimpiadi di Milano Cortina, l’Ucraina attacca: “Scandaloso che russi e bielorussi gareggino con le loro bandiere”

L’Ucraina ha dichiarato tutto il suo sdegno contro la decisione di consentire agli atleti russi e bielorussi di gareggiare con le proprie bandiere nazionali alle Paralimpiadi di Milano-Cortina del 2026, revocando il divieto imposto dopo l’invasione russa del 2022.

Su X, il ministro dello Sport ucraino Matviy Bidny ha scritto: “La decisione degli organizzatori delle Paralimpiadi di consentire agli assassini e ai loro complici di competere ai Giochi Paralimpici sotto le bandiere nazionali è deludente e scandalosa”.

Paralimpiadi, quanti saranno gli atleti russi e bilorussi in gara

In tutto, gli altleti in gara saranno 10. Si tratta di 6 russi e 4 bielorussi. Gareggeranno tutti con la wild card, il permesso di partecipazione a una gara o competizione accordato ad atleti o squadre che normalmente non ne avrebbero diritto. Si tratta quindi di un permesso speciale rilasciato specificatamente per Milano Cortina.

Un atleta paralimpico
Un atleta paralimpico (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

È la prima presenza delle due bandiere in una manifestazione multisportiva globale dal 2022. Il ministro ucraino ha spiegato ancora: “È deludente che i vertici delle organizzazioni non governative internazionali cerchino di ignorare l’ovvio. La Russia sfrutta le vulnerabilità delle società aperte e delle organizzazioni internazionali per normalizzare i propri crimini si legge nel post. Le bandiere della Russia e della Bielorussia non hanno posto in eventi sportivi internazionali che rappresentano equità, integrità e rispetto. Queste sono le bandiere di regimi che hanno trasformato lo sport in uno strumento di guerra, menzogne e disprezzo”.

Gli atleti paralimpici sono i soldati tornati dal fronte

Matviy Bidny ha spiegato il contesto da cui provengono gli atleti di Mosca: “In Russia, lo sport paralimpico è stato reso un pilastro per coloro che Putin ha mandato in Ucraina per uccidere e che sono tornati dall’Ucraina con ferite e disabilità. Gli atleti e i para-atleti in Russia glorificano la guerra e ricevono onorificenze statali. Ecco perché l’Ucraina ha imposto sanzioni ai propagandisti sportivi, al Comitato Paralimpico Russo e al suo presidente, Pavel Rozhkov”.

Bidnyi ha poi continuato: “Dare loro una piattaforma significa dare voce alla propaganda di guerra. Quando la bandiera russa viene issata sulla scena internazionale, diventa parte della macchina propagandistica della Russia. Invia al mondo il messaggio che la guerra è ‘normale’. No, non è normale. È profondamente scandaloso che i funzionari del Comitato Paralimpico Internazionale si rifiutino di capirlo. Se c’è la volontà di proteggere la giustizia nello sport paralimpico, non è troppo tardi per rinsavire e vietare i simboli statali degli assassini nelle competizioni internazionali”.

Queste le sue conclusioni: “Mostrate coraggio, non lasciate che i russi vi usino per ‘normalizzare la guerra’. L’Ucraina continuerà il suo lavoro su tutte le piattaforme internazionali. Continueremo a difendere i valori delle società aperte. E continueremo a lottare contro i tentativi della Russia di politicizzare lo sport”.

L'articolo Paralimpiadi di Milano Cortina, l’Ucraina attacca: “Scandaloso che russi e bielorussi gareggino con le loro bandiere” proviene da Blitz quotidiano.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia