Reddito di libertà 2026: sale l’importo, fondi per 2.600 domande
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All’interno della Legge di Bilancio 2026 troviamo anche il rifinanziamento di una misuta volta a tutelare le donne vittime di violenze: il cosiddetto reddito di libertà, che vedrà anche un importo maggiorato a partire dall’anno in corso.
I dati sono preoccupanti ed i numeri non accennano a diminuire. Le donne accolte nei centri antiviolenza nel 2024 sono state 23.851. Nell’ultimo report annuale presentato da Di.Re., Donne in Rete contro la violenza. Di tutte queste donne, ben una donna su tre, il 29,5 per cento è disoccupata, le casalinga o studentessa, non ha quindi alcun tipo di lavoro e reddito zero.
Il rapporto ISTAT 2025, invece, riporta come in base alle stime preliminari desunte dalla rilevazione in corso, nel 2025 sono circa 6 milioni e 400mila (il 31,9%) le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (a partire dai 16 anni di età).
Dati che disegnano un universo fragile, che ha bisogno di reti sociali sempre più fitte, di accoglienza e sostegno. È qui che si inserisce lo strumento del ‘reddito di libertà’, confermato ed ampliato nella Manovra 2026, un sostegno economico che può arrivare fino a 530 euro al mese.
Nuovi fondi arrivano dalla Manovra
Oltre ai fondi già stanziati, previsti annualmente, l’ultima manovra finanziaria ha previsto un nuovo rifinanziamento. Per il 2026 i primi 11 milioni risultano già ripartiti tra le diverse regioni, mentre restano da distribuire i 5,5 milioni aggiuntivi. Questa cifra aggiuntiva andrà suddivisa tra le regioni in base alla popolazione femminile del territorio e porta la dotazione complessiva per quest’anno a 16,5 milioni di euro. Questo ampliamento della misura permetterà a circa 2.600 donne vittime di violenza maschile di ottenere il reddito di libertà nel 2026. Inoltre si è previsto anche un piccolo aumento del reddito mensile possibile. L’importo massimo che le beneficiarie possono ottenere passa da 500 a 530 euro mensili.
Cos’è il Reddito di libertà 2026
Il reddito di libertà è un contributo economico straordinario, una misura urgente, che si riconosce per un massimo di 12 mesi, alle donne che si trovano in condizioni di povertà legata a uno stato di bisogno. La misura venne introdotta per la prima volta durante emergenza Covid con l’articolo 105 bis del Decreto Rilancio, proprio perché in quella fase storica le donne abusate avevano ancora più difficoltà ad uscire dalla propria condizione, stante la congiuntura economica generale.
Già a partire dal 1° gennaio scorso, possono presentare domanda per accedere al sostegno economico coloro che rispondono ad una serie di caratteristiche chiarite dalla circolare INPS numero 54 del 5 marzo: “Alle cittadine italiane sono equiparate le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria”. Nel dettaglio quindi:
- essere seguite da centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali;
- essere cittadine italiane, comunitarie
- essere cittadine di uno Stato extracomunitario, in possesso di carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea, di regolare permesso di soggiorno UE, o anche solo della ricevuta di richiesta o cedolino, oppure del permesso per protezione speciale.
Come presentare domanda per ottenere il reddito di libertà 2026?
Vi sono diverse modalità per accedere al reddito di libertà è però importante sapere che la domanda non può essere presentata dalle beneficiarie in autonomia. Vediamo le varie modalità possibili e qual’è il percorso della domanda:
- è necessario che il centro antiviolenza attesti il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso;
- il servizio sociale professionale di riferimento deve certificare lo stato di bisogno legato alla situazione straordinaria o urgente;
- le donne interessate, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, devono rivolgersi al Comune di riferimento per inoltrare la richiesta.
C’è tempo fino alla scadenza del 31 dicembre 2026, vale il criterio cronologico della presentazione delle domande ed i fondi sono disponibili fino a esaurimento. Grazie alle novità contenute nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 dicembre scorso, l’importo mensile massimo è fissato a 530 euro per un valore totale dell’aiuto che può arrivare a 6.360 euro. Con i fondi a disposizione quest’anno, considerando il valore massimo, si potranno riconoscere fino a 2.594 contributi in tutta Italia. Le regioni, come sempre, potranno scegliere di stanziare fondi aggiuntivi.
Compatibilità del Reddito di libertà 2026
Il reddito di libertà è compatibile con altri strumenti di sostegno che quindi sono cumulabili. È possibile percepire anche l’assegno di inclusione e dal 2026 è prevista anche la possibilità per le donne vittime di violenza maschile di ottenere bonus e agevolazioni legate all’ISEE, a prescindere dalle condizioni economiche del nucleo familiare di appartenenza.
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