Trump fa causa alla JPMorgan accusandola di aver chiuso i suoi conti per ragioni politiche

Gen 24, 2026 - 00:30
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Trump fa causa alla JPMorgan accusandola di aver chiuso i suoi conti per ragioni politiche

Donald Trump ha citato in giudizio JPMorgan Chase e il suo amministratore delegato Jamie Dimon chiedendo 5 miliardi di dollari di risarcimento. Secondo il presidente degli Stati Uniti, la banca avrebbe chiuso alcuni suoi conti per ragioni politiche e avrebbe contribuito a escluderlo dal sistema finanziario statunitense. La causa è stata depositata giovedì in un tribunale statale della Florida, nella contea di Miami Dade. Nell’atto si legge che JPMorgan avrebbe informato Trump e diverse società a lui collegate nel febbraio del 2021 dell’intenzione di chiudere i rapporti bancari, concedendo 60 giorni di preavviso prima dell’effettiva cessazione dei conti. 

Trump sostiene che la decisione non sia stata presa per motivi tecnici o aziendali, ma per opportunità politica, dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. Nella causa si parla tecnicamente di debanking, un termine con cui si indica la pratica di interrompere o negare servizi bancari a un cliente, rendendogli di fatto difficile operare nel sistema finanziario. Secondo Trump, la banca avrebbe violato le proprie regole interne e lo avrebbe trattato in modo discriminatorio, scegliendo di allinearsi al clima politico del momento.

Nel testo della citazione in giudizio si afferma anche che JPMorgan avrebbe creato una blacklist, un elenco interno con cui segnalare ad altri istituti il rischio di fare affari con Trump, con la Trump Organization, con alcune società del gruppo e con membri della sua famiglia. Questa scelta, sempre secondo l’accusa, avrebbe provocato danni reputazionali e pratici, costringendo Trump e gli altri querelanti a rivolgersi ad altre banche per spostare fondi e conti e rendendo evidente che erano stati esclusi da un grande istituto.

JPMorgan ha respinto le accuse con una dichiarazione, afffermando che «pur dispiacendosi per la decisione del presidente Trump di farci causa, riteniamo che l’azione legale sia priva di fondamento». Ha aggiunto di non chiudere conti per motivi politici o religiosi. «Chiudiamo conti quando creano un rischio legale o regolatorio per la banca», ha spiegato una portavoce. «Ce ne rammarichiamo, ma spesso le regole e le aspettative delle autorità ci portano a farlo».

Solo un giorno prima del deposito della causa, Dimon aveva detto al World Economic Forum che la proposta di Trump di fissare un tetto del 10 per cento ai tassi di interesse delle carte di credito sarebbe «un disastro economico», perché ridurrebbe l’accesso al credito per molte famiglie. 

La causa contro JPMorgan non è un caso isolato. Negli ultimi anni Trump ha avviato o minacciato diverse azioni legali contro aziende e media che considera ostili, chiedendo risarcimenti molto elevati. Una causa simile è ancora pendente contro Capital One, citata in giudizio da soggetti legati a Trump per la chiusura di conti nel 2021. 

Trump ha rilanciato più volte il tema del debanking, attaccando anche Bank of America, e ha firmato un ordine esecutivo per scoraggiare le banche dal limitare servizi in base alle convinzioni politiche o religiose. Gli istituti di credito rispondono che negli Stati Uniti non esiste un diritto automatico a un conto bancario e che molte scelte dipendono da regole stringenti su antiriciclaggio, sanzioni e controlli sui clienti. Le banche chiedono anche una revisione delle norme antiriciclaggio, che in alcuni casi le obbligano a chiudere conti sospetti senza poter fornire spiegazioni dettagliate ai clienti.

A dicembre l’Office of the Comptroller of the Currency, uno dei principali regolatori bancari federali, ha detto in un rapporto che tra il 2020 e il 2023 le nove maggiori banche statunitensi hanno effettivamente ristretto l’accesso ai servizi per alcuni settori, rifiutando operazioni o imponendo controlli più severi. Tra i settori citati ci sono petrolio e gas, criptovalute, tabacco e sigarette elettroniche e industria delle armi. Il regolatore non ha indicato casi specifici di violazioni, ma ha detto di stare esaminando migliaia di segnalazioni.

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Redazione Redazione Eventi e News