A cosa serve davvero l’acido ialuronico nella pelle? Il talento che non ti aspetti

Gen 22, 2026 - 07:00
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A cosa serve davvero l’acido ialuronico nella pelle? Il talento che non ti aspetti

Si festeggia ormai da quattro anni, la Giornata Nazionale dell’Acido Ialuronico: perché questa molecola (la più cercata su google) è fondamentale per il benessere della nostra pelle. E dell’organismo intero. Un caro amico che ci racconta qualcosa di nuovo, ogni anno. A cosa serve l’acido ialuronico? Dove si trova? Quanto cala col passare del tempo? E come si può integrare per mantenere alte le sue concentrazioni? E per avere così una pelle giovane, idratata, luminosa e rimpolpata?

Come dissolvere i filler di acido ialuronico, quando non piacciono più?

Creme e sieri sono fondamentali. Ma non conta solo che il trattamento in questione contenga acido ialuronico. Serva che questo sia miscelato nel migliore dei modi e conta seguire una beauty routine adeguata. Con un ordine di applicazione dei prodotti. Inoltre, perché tutti questi soin facciano effetto, bisogna bere molta acqua. Almeno due litri al giorno. Ci aiuta a capire meglio, Luis Campos, medico e chirurgo estetico, in occasione di un appuntamento organizzato da La Roche-Posay e SIDeMast per celebrare la Giornata Nazionale dell’Acido Ialuronico.

A cosa serve l’acido ialuronico? Quello che non ti aspetti

a cosa serve acido ialuronico?

Getty Images

L’acido ialuronico (HA) è una molecola composta, a livello chimico, di catene di zuccheri semplici. Particolarmente prelibata per l’organismo intero che la produce con un picco che comincia a calare, a partire dai 30 anni (per la cute). Presente nella pelle ma anche nelle cartilagini e nei tendini, è fondamentale anche per mantenere in salute e in corretto funzionamento, organi importanti come polmoni e cuore. Nella pelle, si trova sia nel derma sia nell’epidermide. La sua azione, a livello cutaneo, è quella di trattenere e attirare l’acqua, come una calamita. Per questo, quando la pelle ne è ricca è anche rimpolpata a idratata.

Ma quello che non si sa di lui, è che non serve solo per idratare. Questa è l’azione che tutti conoscono. Ma l’HA è fondamentale anche per la produzione di collagene ed elastina. Sì, mantenere alte le riserve di acido ialuronico, significa andare a stimolare anche la sintesi di fibre che sono fondamentali della giovinezza cutanea. E dell’architettura della pelle. Perché si garantisce un’ottima comunicazione cellulare.

Come si usano sieri e creme viso all’acido ialuronico?

Creme e sieri idratanti che sono composti con alte percentuali (quelle migliori ai fini cosmetici) di acido ialuronico sono importanti per contrastare la perdita di questa molecola. “Per avere benefici, utilizzando questi prodotti, è bene che i trattamenti siano miscelati con la concentrazione ottimale di acido ialuronico, che va dall’0,1 per cento al due”, spiega Luis Campos. “Miscele di molecole differenti e di differente peso molecolare sono fondamentali. Condizioni che impediscono che l’acido ialuronico possa assorbire molecole di acqua contenute nel derma, con effetto disidratante anziché idratante. Inoltre, dopo la stesura del siero va sempre stesa una crema per sigillare l’idratazione ed evitare un’evaporazione di molecole di acqua”.

Perché comincia a calare a partire dai 30 anni?

L’acido ialuronico, componente chiave del tessuto connettivo, conserva il 50 per cento del suo contenuto totale corporeo, nella pelle. Ogni giorno, il 50 per cento dell’HA della pelle si degrada. Il ricambio avviene ogni due/quattro ore nell’epidermide e ogni 24 ore nel derma. I dati, riguardo la sua concentrazione, sono chiari e non molto confortanti. L’HA comincia a calare la sua concentrazione nella pelle a partire dai 30 anni. A 50, si dimezza.

Come mai avviene un calo drastico con il tempo?

acido ialuorico pelle

Gaultier – Spotlight/Launchmetrics

Perché le sostanze di cui è composto (es. zuccheri) sono preziose per nutrire organi importanti dell’organismo. Che con il tempo necessitano di più attenzione. “Il corpo, a una certa età, dà la priorità a organi di fondamentale importanza per la sopravvivenza”, spiega Campos. “Come il cuore e i polmoni. La pelle, dopo i 50 anni, non è una priorità per l’organis,o. E soprattutto non lo è la sua bellezza. Quindi, l’acido ialuronico va dove è imprenscindibile la sua presenza”.

Ecco perché mantenersi in salute e curare l’alimentazione può contribuire anche alla giovinezza della pelle del viso.

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