Due di noi sul divano rosa: l’olimpiade culturale apre il suo programma al tumore al seno metastatico

L’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 include nel suo programma ufficiale “Due di Noi sul divano rosa – Dialoghi sul tumore al seno metastatico”, un’iniziativa promossa da Gilead Sciences Italia insieme a Europa Donna Italia per portare la voce delle donne con tumore al seno metastatico in spazi non convenzionali, oltre la comunicazione sanitaria. Un divano rosa per due diventa lo spazio simbolico in cui le donne sono invitate a condividere la propria esperienza di vita con la malattia. Per tutta la durata della kermesse olimpica, la campagna proseguirà presso la sede di Europa Donna Italia per svilupparsi successivamente attraverso ulteriori tappe e iniziative aperte al largo pubblico.
A pochi giorni dalla Giornata Mondiale contro il Cancro, che ricorre il 4 febbraio, a dare voce alle donne con tumore al seno metastatico è l’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
Parte da qui l’iniziativa “Due di Noi sul divano rosa” promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia. Un divano rosa per ospitare e raccogliere le testimonianze delle donne che convivono con il tumore al seno metastatico. Un’iniziativa che ha raccolto il plauso congiunto e sostegno delle istituzioni a livello parlamentare, della Regione Lombardia e della Città Metropolitana di Milano.
Come ha commentato l’Avv. Domenico De Maio, Education & Cultural Director della Fondazione Milano Cortina 2026
“L’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 rappresenta un momento di grande visibilità e partecipazione collettiva, e proprio per questo offre un’opportunità preziosa per accendere un faro su temi di salute che riguardano da vicino la vita di molte persone. Due di noi sul divano rosa, iniziativa di Gilead sciences e Europa Donna Italia, unisce informazione, consapevolezza e testimonianze dirette. La presenza di sportive e sportivi che hanno vissuto l’esperienza del tumore al seno rende questo messaggio ancora più potente e autentico. Anche questo il valore che Milano Cortina 2026 intende sostenere: usare lo sport e i grandi eventi come piattaforme per generare consapevolezza e impatto sociale positivo”.
Le testimonianze, in un contesto così importante come quello dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, veicolano un messaggio importante: oggi, grazie alla ricerca e alle terapie innovative, la malattia metastatica può diventare una condizione con cui convivere più a lungo. Sempre più donne possono avere più tempo per guardare al futuro, fare progetti e continuare a vivere la propria quotidianità.
Le donne che convivono con la malattia metastatica sono tenaci, determinate, resilienti. In questo senso, il parallelo con lo sport viene naturale: come gli atleti, queste donne sono protese ogni giorno, con disciplina ed energia, verso il loro obiettivo.
“Le sfide che affrontano le donne che ricevono una diagnosi di tumore al seno metastatico sono difficili e solo con la determinazione, grazie alle terapie oggi disponibili, possono essere affrontate quotidianamente”, commenta il Dr. Domenico De Maio, Education & Cultural Director della Fondazione Milano Cortina 2026.
“L’Olimpiade Culturale è felice di ospitare Gilead ed Europa Donna Italia e di portare i messaggi di queste donne all’attenzione di un pubblico ampio come il nostro. Anche questa è cultura e la cultura muove il mondo. Questa è la visione che il Programma dell’Olimpiade Culturale si pone: promuovere i valori olimpici, ma anche sostenere i temi della salute, dello stile di vita, dell’inclusione e dell’empowerment”.
Sul divano rosa si avvicenderanno donne con tumore al seno metastatico per lanciare messaggi importanti. I contributi, che saranno disponibili sui social Facebook e Instagram di Europa Donna Italia e Instagram @gileadperledonne, potranno essere di sostegno e aiuto a tutte le donne che stanno affrontando lo stesso percorso.
Le testimonianze parlano di donne con tumore al seno metastatico che oggi, grazie alla ricerca, sono donne che riescono a convivere con la malattia, a vivere con una buona qualità di vita e che riescono a condurre lavoro, famiglia, passioni.
“Il fattore determinante il progresso terapeutico è stato il riconoscimento che il tumore al seno non è una malattia unica, ma profondamente eterogenea. Oggi distinguiamo almeno tre sottotipi biologici — triplo negativo, con recettori ormonali positivi e HER2-positivo — e questa classificazione ci permette di personalizzare le cure. Afferma la Professoressa Valentina Guarneri, Direttore Unità Operativa Oncologia 2 dell’Istituto Oncologico Veneto IRCCS e Professore Ordinario di Oncologia medica all’Università di Padova.
“Avere più tempo significa avere più possibilità di accesso a nuove terapie. La ricerca oggi è estremamente attiva, abbiamo moltissimi studi in corso. Ma la ricerca ha bisogno di tempo: non solo per dimostrare che un trattamento funziona, ma anche per valutarne la sicurezza e l’impatto sulla qualità della vita. Perché l’obiettivo non è solo dare più tempo alle nostre pazienti, ma dare un tempo di qualità. Oggi abbiamo testimonianze straordinarie di donne che convivono con una malattia metastatica continuando a lavorare, viaggiare, fare progetti. Questo è forse il risultato più significativo del progresso scientifico.”
“Le pazienti chiedono farmaci efficaci, per vivere di più e più a lungo e che siano compatibili con il loro modo di vita, cos che adesso possiamo fare, adattando i trattamenti alle esigenze delle pazienti”.
La ricerca apre a nuove terapie sempre più mirate ed efficaci nel trattamento del tumore al seno metastatico, fondamentale rimane l’impegno per riuscire a rendere l’accesso alle cure veloce ed equo su tutto il territorio.
Valorizzare e dare spazio a questo messaggio è parte dell’impegno di Europa Donna Italia che ha preso parte e dato il patrocinio a “Due di Noi sul divano rosa”, ritenendo importante presidiare tutti i canali di comunicazione per amplificare i bisogni delle donne.
Il lavoro delle associazioni di pazienti procede di pari passo all’impegno delle istituzioni che sostengono le iniziative volte a creare consapevolezza e conoscenza su temi che ancora troppo spesso sono confinati a contesti specifici.
“Siamo grate alla ricerca, che sta aprendo la strada a terapie sempre più mirate ed efficaci per il trattamento del tumore al seno metastatico. Come associazione di pazienti, però, chiediamo con forza alle istituzioni che l’accesso alle nuove cure sia tempestivo e uniforme su tutto il territorio nazionale”, evidenzia Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia.
“L’iniziativa “Due di Noi sul divano rosa”, a cui abbiamo concesso il patrocinio, ha il merito di dare voce alle 55mila donne che oggi in Italia convivono con la malattia in fase avanzata, evidenziando i loro bisogni. Poter fare informazione sul tumore al seno metastatico da un palcoscenico rilevante come quello delle Olimpiadi Culturali è un’occasione preziosa; il nostro compito è far seguire alla sensibilizzazione azioni concrete e condivise, capaci di unire mondo scientifico e istituzioni in un impegno comune a favore delle pazienti”.
Due di Noi sul divano rosa fa parte di un percorso che mira a portare temi di salute anche in contesti non tradizionalmente legati a questo ambito, per fare cultura su argomenti ancora poco conosciuti.
“Dal 2021 Gilead ha scelto di dare voce alle donne con tumore al seno metastatico e lo ha fatto in molteplici contesti, andando oltre la comunicazione tradizionale”, afferma Frederico Da Silva, Amministratore Delegato di Gilead Sciences Italia.
“Crediamo che arte, cultura e sport siano strumenti importanti per generare consapevolezza e cambiamento. Contesti come le Olimpiadi Culturali, che ringraziamo di averci ospitato, rappresentano opportunità importanti affinché si riconosca, si investa e si preservi ciò che davvero genera progresso, benessere, salute: l’innovazione. Questo è un invito all’azione, affinché tutti noi possiamo lavorare collettivamente per mantenere il flusso di innovazione in Italia a beneficio dei pazienti che ne hanno bisogno”.
“Due di Noi sul divano rosa” sarà presente presso la sede di Europa Donna Italia a Milano a partire dal 6 febbraio, giorno di apertura ufficiale delle Olimpiadi invernali, per proseguire poi verso altre occasioni che, nel corso dell’anno, contribuiranno a tenere accesi i riflettori sui temi dell’innovazione in salute e del tumore al seno metastatico.
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