Nothing, un 2026 di consolidamento: niente flagship, più retail e Phone (4a)
Il 2026 di Nothing si è aperto con un'impostazione diversa rispetto alla classica corsa annuale al nuovo modello. L'azienda londinese, ormai diventata un unicorno tech, ha scelto il consolidamento più che l'accelerazione indiscriminata: niente nuovo smartphone flagship, investimenti sul brand, presenza fisica nei mercati chiave e un'evoluzione della Serie (a) per avvicinarla all'esperienza premium. A raccontarlo è direttamente il CEO, Carl Pei, in un video in cui ripercorre i risultati dello scorso anno e anticipa le direttrici strategiche del 2026.
Nothing ha registrato una crescita marcata nel 2025, superando 1 miliardo di dollari di vendite cumulative, completando una raccolta di 200 milioni di dollari e ampliando la community fino a oltre 11.000 investitori attivi. L'azienda ha inoltre sfiorato i 2 milioni di unità vendute e ha lanciato nuovi smartphone e prodotti audio di fascia alta, tra cui Phone (3) ed Ear (1). "Abbiamo portato il marchio da zero a uno, ed è un ottimo inizio, ma ora la domanda è: come passiamo da 1 a 10?", ha affermato Pei.
"Se mi conosci, sai che non sono mai soddisfatto di come vanno le cose; voglio sempre andare più veloce e fare di più. Solo perché il resto dell'industria fa le cose in un certo modo, non significa che noi le faremo allo stesso modo".
NOTHING SI STRUTTURA
Il 2026 viene descritto come l'avvio di una seconda fase, più matura, focalizzata su innovazione di prodotto, sviluppo del marchio e posizionamento internazionale. In quest'ottica rientra l'ingresso di Charlie Smith come Chief Brand Officer, con un passato da CMO di Loewe, chiamato a guidare il dialogo con una nuova generazione di utenti. "Sembra la persona perfetta per portarci dalla fase' 1 a 10'", spiega Pei.
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