Ex Ilva, parte la trattativa in esclusiva con gli americani di Flacks Group

Genova. I commissari di Acciaierie d’Italia e di Ilva in amministrazione straordinaria hanno ottenuto dai rispettivi di comitati di sorveglianza il via libera a procedere con il negoziato il via esclusiva con il gruppo statunitense Flacks. L’esito sarà sottoposto ai sindacati e al governo. È quanto riportato dall’agenzia Ansa che cita “fonti vicine al dossier sull’ex Ilva“.
Flack Group era uno dei due soggetti che l’11 dicembre scorso aveva presentato un’offerta per l’acquisizione dei complessi aziendali, l’altro era Bedrock Industries.
Al termine della valutazione, la proposta del primo fondo di investimento è stata selezionata per la fase di negoziazione esclusiva. Questa sarà utile a chiarire alcuni aspetti come il piano di investimenti, quello occupazionale e la misura della partecipazione dello Stato nella futura società. L’obiettivo è quello di arrivare alla conclusione della trattativa entro la fine del mese di gennaio.
In un’intervista a Bloomberg Michael Flacks, numero 1 dell’azienda, aveva parlato di un’offerta simbolica di un euro per l’acciaieria ma di un acquisizione tra i 500 milioni e il miliardo per la nuova società che vedrebbe lo Stato partecipare al 40%. Il piano industriale del fondo Usa prevede il mantenimento di 8500 lavoratori (1500-2000 in meno di quelli attuali) e investimenti tali da raddoppiare la produzione di acciaio, portandola fino a 4 milioni di tonnellate.
Flacks Group è un family office privato fondato da Michael Flacks, specializzato in acquisizioni e rilancio di aziende in crisi a livello globale, con una forte presenza nel risanamento immobiliare e industriale.
La notizia arriva meno di un mese dopo gli scioperi e le manifestazioni scattate a Genova, dove lo stabilimento di Cornigliano rischiava di subire uno stand by per la decisione del governo di attuare il cosiddetto “ciclo corto”. Le proteste erano rientrate, proprio in attesa di sviluppi sulla partita dell’acquisizione, con l’impegno del commissario a far ripartire la linea dello zincato con l’arrivo di 24mila tonnellate di acciaio da lavorare, bilanciando il rifornimento con quello relativo alla banda stagnata, e mantenendo quindi i livelli occupazionali.
Uilm: “Fondamentale il ruolo dello Stato”
“La scelta da parte dei commissari dell’ex Ilva di ritenere migliore l’offerta presentata da Flacks Group ci preoccupa per molti aspetti”. Lo dichiara il segretario generale della Uilm Rocco Palombella.
“Non lasceremo il destino di 20mila lavoratori nelle mani di un fondo di investimento – aggiunge – è fondamentale un ruolo centrale dello Stato nella futura società, con poteri effettivi e vincolanti per garantire la decarbonizzazione, il risanamento ambientale e la piena tutela occupazionale”. Tra gli aspetti preoccupanti, Palombella cita in primo luogo che “si tratta, di fatto, dell’unica proposta presentata per l’acquisto dell’intero gruppo ex Ilva”.
“Inoltre – dichiara – si tratta di un fondo di investimento, senza alcuna solidità industriale e che, per di più, non si è mai occupato di acciaio. Infine perché non vi erano offerte da parte di soggetti industriali siderurgici e non abbiamo dettagli sul piano industriale presentato, se non titoli o indiscrezioni di giornali e agenzie. Prima dell’avvio della trattativa in esclusiva con Flacks, chiediamo ai commissari e al Governo un urgente incontro a Palazzo Chigi, alla presenza del presidente Meloni, per conoscere tutti gli aspetti occupazionali, ambientali e industriali dell’offerta presentata e le motivazioni che hanno portato a questa decisione”.
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