Indennizzi Terzo Valico, l’allarme di Ape Confedilizia: “Rischiano di non bastare per tutti”

Genova. Ape Confedilizia lancia l’allarme sugli indennizzi per il Terzo Valico, che “rischiano di essere insufficienti e non per tutti coloro che ne hanno diritto”.
Per Vincenzo Nasini, vicepresidente di Confedilizia e presidente di Ape Genova, e Paolo Prato, presidente della Federazione Ligure, la notizia che la Regione ha dato via libera al progetto, ultimo miglio, di riqualificazione dell’area Genova Campasso “è senz’altro positiva, in quanto saranno a breve sbloccati gli indennizzi destinati ai residenti in quella zona. Ma non solo. Il programma Pris è uno strumento fondamentale adottato quasi solo dalla Regione Liguria”.
Per l’associazione però sussistono diverse gravi criticità per i proprietari interferiti dalla nuova opera pubblica: “La somma stanziata rischia di non essere sufficiente per dare a tutti i soggetti danneggiati il giusto indennizzo, che deve interessare l’intero ristoro dei danni patrimoniali subiti – sottolineano i vertici – l’area di trenta metri dal binario esterno è inoltre insufficiente a individuare tutti coloro che subiranno i danni permanenti da svalutazione ai propri immobili“.
“I progetti di riqualificazione sono fondamentali, ma non possono essere alternativi o sostitutivi degli indennizzi previsti per legge e dalla giurisprudenza – concludono Nasini e Prato – Le linee guida utilizzate per gli indennizzi non sono norme di legge, ma solo regolamenti interni ai soggetti attuatori e sono superate dalla giurisprudenza e devono essere riviste in quanto penalizzano i privati rispetto alla pubblica amministrazione. Gli indennizzi devono essere discussi e trattati in appositi tavoli con i comitati, le associazioni e altre rappresentanze ritenute idonee, spesso ciò non avviene creando un’esplosione di contenzioso”.
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