Museo del Risorgimento in affidamento esterno, Montanari: “Situazione non risolvibile in tempo”

Gen 2, 2026 - 21:30
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Museo del Risorgimento in affidamento esterno, Montanari: “Situazione non risolvibile in tempo”
Casa Mazzini Museo del Risorgimento

Genova. “Siamo pienamente consapevoli delle difficoltà strutturali che caratterizzano da anni il servizio museale, in particolare per quanto riguarda l’organico degli operatori turnisti, oggi pari a 46 unità, con situazioni di fragilità e assenze di lungo periodo. L’attuale turnazione si è dimostrata non più adeguata a rispondere alle esigenze dell’utenza e proprio per queste ragioni la direzione Cultura ha più volte promosso confronti sindacali in questi mesi. Non si cerca, infatti, di realizzare un ampliamento indiscriminato degli orari di apertura, ma una loro differenziazione, fondata su analisi puntuali dei flussi di pubblico, con l’obiettivo di garantire un servizio più efficace e sostenibile, per i lavoratori e per il pubblico”.

Così l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, in risposta al comunicato delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Usb, Cse, Csa che parla di una imminente esternalizzazione del Museo del Risorgimento.

“Prendiamo atto che le organizzazioni sindacali abbiano espresso dissenso sul nuovo orario ipotizzato per il Museo del Risorgimento che, in coerenza con i suoi target di pubblico, a partire da oggi resta aperto dal lunedì al sabato – continua Montanari -. Considerata la chiusura negativa del confronto sindacale il 15 dicembre scorso, l’amministrazione ha dovuto prendere atto che la situazione non risultava risolvibile in tempi compatibili con le esigenze del servizio, se non attraverso il ricorso all’affidamento esterno. In questo quadro, non possono essere richiamate procedure condivise o accordi che, di fatto, non si sono prodotti a causa dell’esito negativo del confronto”.

L’assessore Montanari respinge inoltre le accuse di presunti colloqui individuali condotti in modo improprio: “I colloqui finora svolti sono stati tutti richiesti dai lavoratori stessi: in ogni caso, questi percorsi si sono conclusi con soluzioni condivise e soddisfacenti per entrambe le parti, valorizzando competenze, titoli di studio e aspirazioni professionali”.

“Come amministrazione – conclude l’assessore – riteniamo necessario affrontare il tema dell’organizzazione del servizio museale in modo pragmatico e non ideologico, mettendo al centro la continuità e la qualità del servizio pubblico offerto ai cittadini. Confermo la mia disponibilità al dialogo e al confronto, nella consapevolezza che solo partendo da elementi oggettivi e da una comune assunzione di responsabilità sia possibile costruire soluzioni credibili e durature per il futuro del sistema museale civico e per la tutela del lavoro di chi vi opera ogni giorno. Un incontro con i sindacati è stato già calendarizzato per il 7 gennaio”.

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Redazione Redazione Eventi e News