“Franco Battiato. Il lungo viaggio”, il film di Renato De Maria con Dario Aita al cinema come evento speciale il 2, 3 e 4 febbraio

Gen 29, 2026 - 04:00
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“Franco Battiato. Il lungo viaggio”, il film di Renato De Maria con Dario Aita al cinema come evento speciale il 2, 3 e 4 febbraio

Uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana: lo propone Renato De Maria nel film con Dario Aita “Franco Battiato. Il lungo viaggio” – coprodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, e distribuito da Nexo Studios – al cinema come evento speciale il 2, 3, 4 febbraio. Il film – sceneggiato da Monica Rametta e interpretato anche da Elena Radonicich e Simona Malato – segue il percorso del giovane Battiato dalla Sicilia al suo arrivo a Milano, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e seguendolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine. Il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. Al centro della narrazione anche l’evoluzione del suo talento musicale e alcuni degli incontri significativi che hanno plasmato la sua carriera e il suo spirito creativo, tra cui quello con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amico e coautore di molti dei brani più iconici del repertorio di Battiato.
E non manca una playlist dei suoi titoli più rappresentativi: Fetus, Il silenzio del rumore, L’era del cinghiale bianco, Stranizza d’amuri, Bandiera bianca, Cuccuruccucù, Centro di gravità permanente, Per Elisa, Un’estate al mare, La stagione dell’amore, E ti vengo a cercare, Nomadi, La cura”.

“Non è facile affrontare un film su Franco Battiato. Ma se ti capita, com’è successo a me, di poterlo fare davvero che fai? Scappi? Impossibile. Da qualche parte qualcuno, veramente ha un nome e un cognome: la produttrice Francesca Chiappetta, amica intima di Franco, ha voluto che succedesse e io sentivo di non potermi tirare indietro. E così, eccomi qui, con i miei umili mezzi a raccontare la vita, o meglio una parte significativa di essa, di un genio che con la sua musica e la sua intelligenza ha creato intorno a sé un alone di mito, al punto da meritarsi di essere chiamato da tutti “MAESTRO”. Per fortuna la sceneggiatura l’ha scritta Monica Rametta: bella, documentata al dettaglio, efficace, intensa. Alle mie spalle: Rai Fiction, con la sapienza produttiva di Leonardo Ferrara, Alessandro Corsetti e Federica Pezzullo, e poi la famiglia Battiato al nostro fianco”, dichiara il regista. Si, ma come si fa? Si studia. Si leggono tutti libri, e sono tanti, che riguardano l’opera e la vita di Franco. Si ascoltano le canzoni, e sono tantissime, e poi gli album, e sono tantissimi, in ordine cronologico. Si analizzano i testi delle canzoni, all’apparenza facili e quasi banali, ma con messaggi profondi seminati con sapienza tra rime pop. Si guardano tutti i video clip, tutt’altro che semplici, le apparizioni televisive, in Italia ma anche in Francia, Spagna e Germania, le interviste, sempre spiazzanti tra ironia e sfacciate verità. Poi una lunghissima preparazione per ricreare con esattezza maniacale ambienti, costumi, e situazioni realmente accadute esattamente come sono accadute. Spesso ricreando le stesse identiche inquadrature scelte da Franco.
E poi mi sono buttato. Con una troupe entusiasta di essere lì con me ad affrontare insieme il Lungo Viaggio. Professionisti di geniale capacità: fotografia, scenografie e costumi e tutto quello che ne consegue…Ma chi fa Franco?  Dario Aita, che si è subito imposto per il suo carisma, per quell’aria consapevole di essere posseduto senza remore da Franco stesso. Era Franco in carne ed ossa, anche quando la cinepresa era spenta. Fino alla fine della lavorazione ha vissuto con Franco dentro l’anima. E poi il cast che lo accompagna, non voglio fare inutili classifiche: tutti meravigliosi e compresi del proprio ruolo. Io? Ho cercato di stare in scia a Franco. Semplicità della forma, forza del contenuto. Assecondare le sue svolte, le sue trasformazioni, la sua curiosità, la sua ironia, la sua immensa umanità, senza farsi sentire, ma senza nascondersi.  Ho cercato di essere utile e dilettevole, fortemente appassionato.  Che film ne è venuto fuori? Io una mia idea ce l’ho, ma forse è meglio aspettare quella del pubblico”.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia