Pornhub batte AGCOM: TAR del Lazio accoglie ricorso, verifica dell'età rimandata
Lo stop alla diffusione dei siti porno tra i minori si sta lentamente trasformando piuttosto in uno stop ad AGCOM. Sì, perché i 48 portali a luci rosse a cui è stata richiesta la verifica dell'età dovevano adeguarsi a partire dal 12 novembre scorso, ma per un cavillo - un passaggio del provvedimento reinterpretato dalle parti in causa - la deadline è stata spostata per tutti al 1° febbraio. Nemmeno in questo caso, però, il provvedimento è entrato in vigore. Tant'è che al momento solo 9 siti su 48 - tra cui OnlyFans - hanno attivato l'Age assurance.
TAR DEL LAZIO DÀ RAGIONE AD AYLO
Non solo come visto gran parte dei siti è ancora liberamente accessibile, a bloccare tutto ci ha pensato il TAR del Lazio che ha accolto il ricorso presentato da Aylo Freesites, società che gestisce - tra gli altri - Pornhub, YouPorn e RedTube. Questo il comunicato della società con sede in Lussemburgo:
Accogliamo con favore il fatto che il Tribunale Amministrativo di Roma abbia esaminato con attenzione la richiesta di tutela cautelare presentata da Aylo, finalizzata a salvaguardare la continuità aziendale, e abbia scelto di procedere in modo rapido e diretto a una decisione nel merito, riconoscendo la particolare sensibilità degli interessi in gioco. Nel frattempo, i siti di Aylo resteranno accessibili in Italia.
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