“Rifiuti questi sconosciuti”, tour di incontri informativi per la Rete dei Comitati: “Troviamo alternative al termovalorizzatore”

Genova. La gestione del ciclo dei rifiuti e l’impatto ambientale delle soluzioni industriali attualmente in discussione sono tornati al centro del dibattito cittadino. La Rete Genovese e la Rete Liguria dei comitati e delle associazioni hanno infatti annunciato l’avvio di un ciclo di incontri informativi volto a sensibilizzare la cittadinanza e a fornire risposte concrete su un tema tanto complesso quanto urgente per Genova e tutta la regione.
Al centro del “tour” informativo le alternative ai termovalorizzatori, in questi mesi in cima alle “scadenze” della politica regionale e cittadina: come è noto è attivo il bando regionale per la costruzione di uno o più impianti sul territorio ligure per arrivare a quella che viene comunemente chiamata la “chiusura del ciclo dei rifiuti”, oggi affidata all’esportazione della rumenta ligure in altre regioni dotate di strutture e discariche funzionali.
Il primo appuntamento di questa serie si terrà a Genova-Staglieno, mercoledì 14 gennaio 2026, alle ore 17:45, presso il Centro Civico di via Bobbio 21D. L’iniziativa nasce dalla volontà di approfondire le criticità del sistema attuale e di esplorare le alternative tecnologiche già disponibili. Durante l’incontro, i tecnici e i relatori delle associazioni risponderanno alle domande del pubblico, affrontando nodi cruciali quali: il funzionamento del ciclo dei rifiuti, l’impatto ambientale e salute; Economia e tariffe e le alternative industriali percorribili.
“Costruire inceneritori significa far cadere nuove servitù sui territori con in impatto pesante su salute e ambiente – aggiungono i promotori degli incontri – alla luce di ciò sono anche incerti i risultati. Se da un lato l’inceneritore produce fumi insutriali, resta comunque un residuo da smaltire in discarica. Senza contare che ad oggi non è certo che la costruzione e la messa in esercizio di simili impianti possa avere delle ricadute positive sulla Tari pagata dai cittadini, tra le più alte del paese. Insomma, sul tema è necessario fare chiarezza e, soprattutto, guardare alle alternative positive e virtuose che si possono mettere in atto“.
Gli eventi vedono la collaborazione di diverse realtà impegnate sul territorio, tra cui l’associazione Amici del Chiaravagna, Zero Waste Italy e il comitato Bene Comune. Dopo la tappa in Val Bisagno, seguiranno ulteriori incontri in altre zone del territorio genovese, le cui date verranno comunicate non appena inserite in calendario.
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