Evoluzione delle macchine utensili: non solo software

Per molto tempo si è pensato che fosse impossibile avere un’ulteriore rivoluzione dell’hardware di una macchina utensile come si era visto per il software ed elettronica. Oggigiorno, però, il cambio totale di paradigma deriva da direttrici nuove e complesse che richiedono soluzioni radicalmente diverse dal passato.
Le macchine utensili sono in costante evoluzione. infatti, nella seconda metà del 20esimo secolo una quantità incredibile di innovazioni hanno totalmente stravolto cosa vuol dire macchina utensile.
Il cambio di paradigma è stato possibile in quanto le innovazioni introdotte erano di fatto in antitesi con ciò che erano le macchine utensili in quel momento.
La meccanica ha fatto un passo indietro rispetto all’automazione, è stato introdotto il controllo numerico che ha permesso di ottenere ripetibilità e precisione che erano impensabili sino ad allora. Il codice ISO ha permesso alle macchine di parlare linguaggi simili e di generare programmi deterministici che parlassero una lingua intellegibile dal controllo numerico.
L’elettronica ha introdotto sensori di posizione e monitoraggio che hanno permesso ai macchinari di diventare più precisi non perché la meccanica lo fosse ma perché l’elettronica permise finalmente di compensare gli errori della meccanica stessa.
È quindi raro vedere un’innovazione che sia hardware e non software/elettronica. È indubbio osservare che negli ultimi 30 anni sino sono evoluti di gran lunga più i controlli, per esempio, delle tecnologie che movimentano gli assi. Sicuramente si può dire che ci sia stato un miglioramento continuo ma siamo ben lontani da una rivoluzione.
Le prestazioni non bastano più
Le macchine utensili non solo devono essere più prestanti, con performance migliori al passato ma devono anche essere sviluppate in ottica di una sostenibilità nettamente maggiore per evitare che un settore altamente inquinante come il manifatturiero gravi ancora di più sulle risorse del pianeta.
Le macchine utensili, quindi, andranno progettate con i seguenti obiettivi:
- Alte prestazioni
- Ridotto costo energetico sia in operazione che in produzione delle stesse
- Ridotto impatto ambientale in termini di emissioni di CO2
- Ridotti scarti sia in operazione che in produzione delle stesse
- Ridotti rischi per la salute delle persone
È evidente che non basta adattare sistemi odierni, l’elettronica non è sufficiente, permetterebbe al massimo di efficientare sistemi meccanici inefficienti e forse addirittura aumentare gli sprechi, serve propria una rivoluzione in termini di come progettiamo le macchine utensili e questo passa anche dai materiale che utilizziamo. Si torna quindi veramente a indire una rivoluzione hardware in questo campo.
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