Strage di Crans-Montana, l’ospedale Villa Scassi di Genova pronto ad accogliere quattro ustionati

Gen 2, 2026 - 17:06
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Strage di Crans-Montana, l’ospedale Villa Scassi di Genova pronto ad accogliere quattro ustionati
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Genova. Sono attesi all’ospedale Villa Scassi di Genova alcuni dei sopravvissuti alla strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove hanno perso la vita almeno 47 persone tra cui il 17enne genovese Emanuele Galeppini. Il Centro grandi ustionati di Sampierdarena è uno dei pochi accreditati a livello europeo ed è pronto ad accogliere fino a quattro pazienti in contemporanea, ma anche a organizzare una spedizione in Svizzera in caso di necessità.

Siamo prontissimi – conferma Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro grandi ustionati del Villa Scassi -.  Da ieri ci siamo attivati con la Regione e la Protezione Civile e abbiamo dato subito la disponibilità. Noi siamo un centro di riferimento europeo per le ustioni, accreditato un mese fa, e quindi abbiamo tutte le caratteristiche per aiutare. Abbiamo quattro posti di terapia intensiva di base, per ustionati intubati in coma farmacologico con ustioni gravi oltre il 20%, e otto posti di terapia sub-intensiva che vengono attivati al bisogno. In emergenza si possono attivare altri posti in rianimazione. Al momento abbiamo dato la disponibilità per due posti di terapia intensiva realmente liberi e altri due in sub-intensiva“.

“Ci siamo messi a disposizione tramite la Farnesina e la Croce Rossa per accogliere i feriti gravemente ustionati – conferma l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, oggi in sopralluogo al Villa Scassi insieme alla direttrice della nuova Azienda ospedaliera metropolitana Monica Calamai -. Attendiamo gli eventi: potrebbe essere che giungano qui a Genova un paio di italiani. Non abbiamo ancora la conferma definitiva, siamo in contatto continuo con la Farnesina e la Croce Rossa”.

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Già oggi sono arrivati i primi pazienti all’ospedale Niguarda di Milano. Secondo le ultime informazioni fornite dalla Protezione civile nazionale, è probabile che domani (sabato 3 gennaio) vengano smistati nei centri specializzati altri ustionati, sia italiani sia stranieri. La disponibilità del Villa Scassi – come quella degli altri ospedali – è condizionata dalla necessità di lasciare alcuni posti liberi per le eventuali emergenze locali.

Ma il personale del Villa Scassi potrà anche recarsi a Crans-Montana se la Protezione civile richiederà l’intervento. “Abbiamo già la squadra pronta: un rianimatore, un chirurgo delle ustioni esperto, un chirurgo più giovane e un infermiere esperto. È il team base europeo per le aree di emergenza – spiega Perniciaro -. Se ci dicono di partire fra un’ora, andiamo su”.

L’ustione è un politrauma, non si guarda mai solo all’ustione in sé – sottolinea il direttore -. Spesso ci sono traumi da schiacciamento perché, se questi poveri ragazzi sono rimasti intrappolati, saranno saliti uno sull’altro per cercare una via di fuga. Molti hanno inalato fumi perché era un ambiente chiuso. Per chi cura le ustioni non c’è niente di peggio, perché in due minuti il polmone si blocca e non scambia più ossigeno e anidride carbonica”.

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Redazione Redazione Eventi e News