Trapianti, il caso del “cuore bruciato” di Napoli insegna che ogni dettaglio conta. Come funziona il trasporto di organi

Febbraio 18, 2026 - 17:00
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Trapianti, il caso del “cuore bruciato” di Napoli insegna che ogni dettaglio conta. Come funziona il trasporto di organi

La storia del bambino di Napoli in attesa di trapianto cardiaco ha riportato al centro dell’attenzione un tema cruciale nei trapianti: il trasporto degli organi. In Italia esistono regole molto precise, recentemente aggiornate con un accordo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 agosto 2025, che definiscono come devono viaggiare gli organi per garantire che arrivino integri e nei tempi corretti al ricevente

di Elisabetta Turra

La notizia del cuore “bruciato” destinato al piccolo paziente di Napoli ha commosso l’Italia e sollevato interrogativi sulla gestione dei trapianti e, in particolare, sulla fase del trasporto. Un passaggio spesso invisibile, ma determinante: rapidità, organizzazione e rispetto delle procedure possono incidere in modo decisivo sull’esito dell’intervento.

Le nuove regole sul trasporto organi del 2025

In Italia il trasporto degli organi è regolato da norme condivise tra Stato, Regioni e Province autonome. Le regole più recenti sono contenute nell’accordo del 30 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 agosto 2025 (Rep. atti n. 124/CSR, 25A04603 SG).  Questo provvedimento aggiorna e mette ordine alle disposizioni già esistenti, stabilendo in modo chiaro come devono essere organizzati e gestiti i trasporti di organi, tessuti, cellule, materiali biologici ed équipe mediche. L’obiettivo è garantire che ogni organo viaggi in sicurezza e arrivi integro al momento del trapianto. L’accordo si inserisce nel quadro delle leggi nazionali sui trapianti e recepisce anche le norme europee sulla qualità, la sicurezza e la protezione dei dati personali. Punta inoltre a rendere omogenee le procedure su tutto il territorio nazionale, facendo riferimento alla rete dell’emergenza sanitaria come modello organizzativo comune.

Tempi di ischemia e corsa contro il tempo

Ogni organo ha un tempo di ischemia – il periodo massimo in cui può rimanere fuori dal corpo – estremamente limitato. Cuore e polmoni devono essere trapiantati entro poche ore, il fegato entro un tempo leggermente più lungo, mentre i reni possono tollerare intervalli maggiori. Per rispettare queste finestre temporali, il sistema integra trasporto su strada e in volo: ambulanze, auto mediche, voli di linea o charter e, nei casi più urgenti, mezzi speciali. In alcune circostanze, l’organo viaggia accompagnato dall’équipe medica per garantirne la corretta gestione fino all’arrivo in sala operatoria.

Standard tecnici e allegati operativi

Le regole prevedono procedure rigorose per confezionamento, etichettatura e monitoraggio della temperatura, oltre alla registrazione informatizzata dei dati clinici e alla tracciabilità in tempo reale.

L’accordo comprende due allegati tecnici: l’Allegato A, che definisce principi, competenze e funzioni degli attori coinvolti nel sistema di trasporto; e l’Allegato B, che dettaglia modelli organizzativi, requisiti tecnici di confezionamento, etichettatura, rilevazione della temperatura, tracciabilità, gestione delle informazioni e caratteristiche del trasporto in ambiente aeronautico.

Il ruolo del coordinamento nazionale

Il Centro Nazionale Trapianti coordina l’intero sistema, aggiorna le procedure in base alle nuove evidenze scientifiche e supporta le Regioni nell’attuazione delle disposizioni. Il testo stabilisce che sia il Centro Nazionale Trapianti ad aggiornare l’Allegato B alla luce dello sviluppo tecnologico e scientifico, curandone la diffusione attraverso i canali della Rete nazionale trapianti. Le Regioni e le aziende sanitarie sono responsabili dell’affidamento del servizio di trasporto aereo secondo le normative vigenti e devono recepire l’accordo entro sei mesi dalla sua entrata in vigore. Con la pubblicazione del nuovo provvedimento cessano di avere applicazione gli accordi del 2006 e del 2015. L’attuazione avviene senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Una fase clinica a tutti gli effetti

Il caso del cuore “bruciato”, oltre alla dimensione emotiva, ha riportato l’attenzione sulla necessità di formazione, controllo e coordinamento costante. Nel trapianto, la logistica non è un semplice supporto tecnico: è una fase clinica a tutti gli effetti. Ogni viaggio di un organo è una corsa contro il tempo regolata da norme precise e standard condivisi, perché dietro quel tragitto c’è la possibilità concreta di una nuova vita.

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