Coin, la crisi si aggrava. Previste chiusure entro agosto a Milano, Roma e Verona

Febbraio 21, 2026 - 16:00
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Coin, la crisi si aggrava. Previste chiusure entro agosto a Milano, Roma e Verona
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Continua ad aggravarsi la crisi di Coin e i sindacati chiedono a gran voce l’apertura di un nuovo tavolo al Mimit. A spingere sono le sigle Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: durante l’ultimo incontro con la direzione aziendale sono infatti emersi dati che tratteggiano un quadro fortemente critico, al punto da mettere in discussione la tenuta del piano di risanamento varato lo scorso anno.

Nonostante l’aumento di capitale del settembre 2025 – da 33,2 milioni di euro – i risultati dell’ultimo esercizio, spiegano le sigle, rivelano un andamento pesantemente negativo: vendite inferiori a quelle del 2024, a fronte di un drastico calo degli ingressi nei punti vendita che i nuovi layout e concept non sono riusciti a compensare. L’azienda ha inoltre accusato una perdita in termini di margine operativo lordo pari a 35 milioni di euro.

A un quadro già preoccupante si aggiunge anche il piano di chiusure legate a sfratti esecutivi che coinvolgeranno tre punti vendita storici: Roma Cola di Rienzo, con cessazione prevista il 4 aprile, Milano Corso Vercelli e Verona, entrambe con chiusura programmata per il 31 luglio.

“È indispensabile – chiariscono le sigle – fare piena chiarezza sulla reale tenuta del piano industriale e mettere al centro la salvaguardia occupazionale. Per questo abbiamo chiesto con urgenza la convocazione di un tavolo al Mimit”.

Nella nota ufficiale, il gruppo ha fatto sapere che: “dopo aver concluso positivamente la fase di messa in sicurezza dell’azienda, grazie all’ingresso della nuova compagine azionaria e al conseguente aumento di capitale, che ne ha garantito le prospettive di continuità, la società si trova oggi nello stadio più operativo del percorso di risanamento, orientato a costruire un business model redditivo e sostenibile nel tempo”. Con questo obiettivo sono stati definiti gli interventi sulla rete nell’incontro con le organizzazioni sindacali che si è tenuto lo scorso 18 febbraio, “limitati a punti vendita che presentano perdite strutturalmente rilevanti o che sono stati impattati da fattori esterni, indipendenti dalla volontà dell’azienda”, sottolinea la nota.

“Coin sta utilizzando tutti gli strumenti disponibili per gestire questa fase con responsabilità, con particolare attenzione alle persone e alla stabilità occupazionale. In questo senso, la società si impegna fin d’ora ad un confronto aperto e costruttivo con le organizzazioni sindacali, finalizzato all’attivazione di ammortizzatori sociali che consentano di mantenere il pieno livello dell’impiego, senza ricorrere a licenziamenti collettivi, a tutela degli oltre mille lavoratori della rete di vendita. Questo impegno – aggiunge – si inserisce in un quadro più ampio che, come ribadito nel corso dell’incontro con le rappresentanze dei lavoratori, prevede investimenti per un importo di almeno 10 milioni di euro, destinati a interventi di riqualificazione e ottimizzazione della rete dei negozi. In parallelo, sono allo studio nuove partnership commerciali a supporto del rafforzamento del posizionamento di Coin, in un contesto che registra un primo miglioramento della redditività operativa”.

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Redazione Redazione Eventi e News