L’Asia regala al Gruppo Moncler un 2025 in positivo: ricavi a +1% e vola in Borsa

Febbraio 21, 2026 - 16:00
 0
L’Asia regala al Gruppo Moncler un 2025 in positivo: ricavi a +1% e vola in Borsa
https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/02/MGR_FW_2025_COURCHEVELEVENT_BS_RGB_150DPI_16X9_01_HERO-SHOTS.jpg

Il quarto trimestre regala al Gruppo Moncler una chiusura d’anno con il segno positivo. Un risultato significativo perché supera le attese del mercato e perché frutto della spinta delle Americhe e dell’Asia e in particolare di quella Cina che rappresenta un bacino chiave per il gruppo e – più in generale – per il lusso. Nel 2025 il gruppo presieduto da Remo Ruffini ha registrato un incremento delle vendite dell’1% a cambi correnti (+3% a cambi costanti), totalizzando vendite per 3,13 miliardi di euro, circa il 2% in più rispetto alle attese. Nel solo quarto trimestre il gruppo ha realizzato ricavi pari a 1,29 miliardi, in crescita del 7% a tassi costanti con Moncler e Stone Island che hanno registrato rispettivamente 1,16 miliardi di euro e 123,1 milioni di ricavi. I risultati hanno entusiasmato il mercato, tanto che il titolo ha aperto le contrattazioni con un balzo di dieci punti percentuali.

Nell’intero anno fiscale, il marchio ammiraglio ha totalizzato 2,72 miliardi di euro, in progresso dell’1% a tassi correnti e del 3% a tassi costanti. A trainare la performance, come anticipato, c’è la macro area dell’Asia che, grazie all’incremento del 3% dei ricavi (+7% a tassi costanti) ha aumentato ulteriormente la sua quota arrivando a pesare il 52% del turnover del marchio Moncler. “Nel quarto trimestre i ricavi della regione sono stati in crescita dell’11% a tassi costanti anno su anno, registrando un’accelerazione diffusa rispetto al trimestre precedente, nonostante una base di confronto particolarmente sfidante. Tutti i paesi sono stati in crescita nel trimestre, grazie al contributo positivo sia dei consumatori locali che dei turisti, con la Cina e la Corea che hanno sovraperformato”, sottolinea la nota.

Più sottotono sempre per il marchio Moncler l’Emea con un -4% (-3%) delle vendite mentre le Americhe hanno registrato un aumento del 3% (+5% a tassi costanti).

A livello di canale, Moncler ha aumentato dell’1% le vendite nel Dtc a fronte, invece, di una contrazione del 4% nel wholesale, un canale, questo che, nonostante nel quarto trimestre sia tornato positivo, registrando un aumento del 2% a tassi costanti, “ha continuato a risentire delle iniziative in corso volte a migliorare la qualità della distribuzione attraverso la continua ottimizzazione della rete distributiva”.

Spicca invece la crescita di Stone Island: +2% nel 2025 a 411,2 milioni di euro (+4% a tassi costanti) con un quarto trimestre a +16% a tassi costanti. Anche in questo caso a spingere sui risultati c’è l’Asia (sebbene pesi di meno per questo brand, circa il 28%) dove le vendite sono balzate dell’11% a tassi correnti nel 2025 (+16% a tassi costanti). Flat la performance dell’Emea mentre l’America per Stone Island è addirittura in calo (-5% a tassi correnti). Per canale, il Dtc ha registrato un +8% a tassi correnti e il wholesale un -4 per cento.

Sul fronte della marginalità, il gruppo Moncler ha mantenuto risultati stabili. L’ebit di gruppo è stato pari a 913,4 milioni con un margine del 29,2%, rispetto ai 916,3 milioni nel 2024 e il risultato netto è stato pari di 626,7 milioni, rispetto ai 639,6 milioni nel 2024, con un’incidenza sui ricavi del 20 per cento.

“Il 2025 è stato un anno che mi ha ricordato cosa è importante: una direzione strategica chiara, un’esecuzione precisa e la capacità di tenere la barra dritta, pur mantenendo la necessaria flessibilità in uno scenario sempre volatile. Questo approccio ci ha permesso di chiudere l’anno con solidi risultati, che hanno visto Moncler e Stone Island in crescita in tutti i canali e nei principali mercati in cui operiamo, nonostante una base di confronto particolarmente sfidante”, ha commentato Remo Ruffini, presidente e attualmente AD del gruppo ricordando anche l’ingresso dal prossimo aprile di Leo Rongone come AD del gruppo che “rappresenta un rafforzamento importante in un’organizzazione già solida. Entriamo nel 2026 con un assetto ben consolidato e una forte determinazione a dare forma al nostro futuro. La nostra ambizione è chiara: continuare a rafforzare i nostri brand, a investire nella nostra organizzazione e a creare valore che duri nel tempo”.

Nel corso della conference call, Luciano Santel, group chief corporate and supply officer del gruppo ha dichiarato che: “I margini del 2025 del gruppo Moncler sono risultati migliori delle attese grazie alla performance del quarto trimestre”, aggiungendo che questo è avvenuto dopo che il gruppo, avendo registrato risultati non soddisfacenti nella prima parte dell’anno, ha deciso di implementare a metà anno iniziative di controllo dei costi e dei ricavi.

Per il 2026 c’è un cauto ottimismo. Il group chief business strategy and global market office, Roberto Eggs, in conference call ha dichiarato che “le vendite di Moncler hanno accelerato a partire da metà dicembre e questo momentum è proseguito sia a gennaio che a febbraio. Anche per Stone Island continua il positivo momentum visto nel quarto trimestre 2025”. Sul fronte dei prezzi, inoltre è previsto un probabile aumento del listino ‘low single digit’ (tra lo zero e il 5%, ndr) nel 2026 e probabilmente, precisa il management, si manterrà attorno al 3 per cento.

Nonostante il mercato abbia apprezzato i risultati del gruppo, i giudizi degli analisti, pur sottolineando in conferencel call la solidità dei numeri che hanno battuto i consensus, esprimono opinioni differenti sulla crescita futuro del player. In particolare, da Bernstein Luca Solca commenta che il marchio è maturo e dunque sarà più difficile sostenere elevati tassi di crescita. “Tanto è vero – sottolinea – che negli ultimi anni il fatturato ha beneficiato del rapporto prezzo/mix, che ha assunto un’importanza sempre maggiore, poiché la crescita dei volumi si è indebolita e persino ridotta”.

Più ottimisti gli esperti di Intermonte che dichiarano come: ‘In un settore del lusso che continua a fornire segnali contrastanti, Moncler ha registrato un’eccellente performance nel quarto trimestre e ha fornito indicazioni positive nel primo trimestre del 2026, confermando una serie di punti di forza: il marchio Moncler vanta un posizionamento unico nel segmento del lusso, soprattutto presso la clientela cinese, con un’offerta complementare che attrae un pubblico sempre più ampio”.

 

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News