Il doppio nitrito dei cavalli
Lo sapevate che il nitrito dei cavalli sono in realtà due nitriti in uno? Consolatevi: anche gli scienziati l'hanno scoperto relativamente di recente. E ancora più di recente, in uno studio pubblicato su Current Biology, abbiamo anche scoperto come fanno: il loro richiamo è più complesso di quanto credessimo, e sfrutta una peculiarità anatomica per combinare due suoni a frequenze molto diverse, e prodotti in parti diverse del corpo.. Oltre la laringe: il segreto della bifonazione equina
Lo studio spiega che, nonostante gli oltre 4.000 anni di domesticazione, i cavalli sono ancora in parte un mistero per noi umani: in particolare, non sappiamo abbastanza sulla loro comunicazione vocale. Che è peculiare per un mammifero di quelle dimensioni: con l'aumento del peso la laringe si ispessisce, e dovrebbe generare suoni più profondi. Il nitrito dei cavalli è un'eccezione a questa regola, e una delle più clamorose.
Il team dell'università di Copenhagen che ha condotto lo studio ha quindi analizzato nel dettaglio i nitriti dei cavalli, sia a livello sonoro sia cercando di capire come vengano prodotti. La prima scoperta è che gli equini sfruttano un fenomeno chiamato "bifonazione", che permette loro di emettere due suoni contemporaneamente a frequenze molto diverse. Quelle più basse sono prodotte dalla vibrazione delle corde vocali, mentre per quel che riguarda le alte frequenze ci è voluto più lavoro per individuarne l'origine: nascono nella laringe, grazie a uno speciale "fischietto".. Il "fischietto" anatomico: un'eccezione tra i grandi mammiferi
Volendo si potrebbero anche togliere le virgolette: la laringe dei cavalli ha una struttura che funziona letteralmente come un fischietto, producendo suoni quando un flusso d'aria la attraversa. È un meccanismo presente in alcuni piccoli roditori: i cavalli sono i primi mammiferi di una certa dimensione nei quale è presente. Il team ha anche verificato nella pratica questo fenomeno, usando laringi di cavalli già morti per sperimentare con i flussi d'aria.
Evoluzione e messaggi: perché il cavallo ha "inventato" questo richiamo
La bifonazione permette quindi ai cavalli di produrre due suoni contemporaneamente, e a due frequenze molto diverse: secondo gli autori, è un modo per arricchire la comunicazione vocale e trasmettere più messaggi contemporaneamente. Questo adattamento, peraltro, è assente nei parenti dei cavalli come zebre e asini: è quindi un'esclusiva dei cavalli, che hanno inventato questa soluzione per comunicare meglio e di più..
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