Per Zara ‘effetto Super Bowl’: l’outfit di Bad Bunny sfiora i 20 mln $ in media impact value
“Sarà uno spettacolo enorme”. Con queste parole Bad Bunny preannunciava in un’intervista il successo della sua performance durante l’Halftime show del Super Bowl 2026. E il cantante portoricano ha mantenuto la promessa con un trionfo mediatico (e anche qualche ammiccamento geopolitico) da 12 minuti in un completo Zara bianco custom made. Un cambio di registro notevole, quello dell’outfit, se si pensa al completo firmato Schiaparelli che il cantante ha indossato in occasione dei Grammy Awards 2026, appena una settimana prima. E una scelta stilistica, quella che ha privilegiato il brand di casa Inditex, che ha sorpreso (non priva di qualche incongruenza, come l’orologio Audemars Piguet che completava l’outfit) e diviso il pubblico ma che certamente è riuscita a far parlare di sé.
Ma questo perché il Super Bowl è tra gli investimenti più significativi che un brand possa fare in termini economici ma anche, e soprattutto, di visibility e reputation. E i ritorni possono essere esponenziali, come conferma nell’ultimo Pitch Notes Alison Bringé, CMO di Launchmetrics, secondo cui proprio la collaborazione di Zara con Bad Bunny ha generato quasi 20 milioni di dollari (circa 17 milioni di euro) in media impact value (miv), superando in miv il 97% dei marchi presenti nel programma della New York fashion week. E l’allineamento culturale strategico è un aspetto fondamentale per trasformare una spesa premium in un impatto misurabile. Grazie a questa strategia, Zara ha registrato un aumento del +326% nell’impatto del marchio il giorno successivo alla performance.
Nello specifico del report, quest’anno il Super Bowl ha generato 1,9 miliardi di dollari in miv, con un incremento del 37% rispetto all’anno precedente, guadagnandosi il titolo di edizione più impattante fino ad oggi. Facile intuire come Bad Bunny sia stato il principale motore: il 52% di tutta la copertura dell’evento sportivo si è infatti concentrata su di lui, segnando la prima volta in cui un artista principale ha generato più conversazioni dell’evento stesso. Le conversazioni legate a Bad Bunny hanno generato infatti 942,4 milioni di dollari in miv, quasi un miliardo, e il doppio del valore della settimana della moda newyorchese di settembre, e hanno avuto quasi sei volte l’impatto dell’Halftime show di Rihanna.
Infine, anche i marchi che ha indossato il cantante di Portorico hanno visto un aumento, con Zara che ha generato 19,9 milioni di dollari in miv, per l’appunto, Adidas 7,7 milioni e Audemars Piguet 2,3 milioni.
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