Economia genovese in crescita, l’analisi di Confindustria: “Numeri positivi nonostante tutto”

Genova. Nonostante tutto, l’economia genovese sta crescendo. Nonostante dazi, guerre, un cambio penalizzante e un contesto internazionale difficile. È questa l’analisi di Confindustria Genova sul secondo semestre 2025, riassunta proprio nelle parole nonostante tutto: una fotografia che mostra numeri in lieve aumento a partire dalla cantieristica navale, vero e proprio motore dell’industria locale, e una tendenza positiva anche per l’occupazione (+1,6%), pur con rilevanti differenze tra settori.
“Il messaggio che vogliamo dare è che è tutto positivo – sottolinea il presidente Fabrizio Ferrari -. I numeri sono tutti col segno più e ci danno l’idea dello sviluppo che continua ad avere il comparto industriale. Ovviamente ci sono settori trainano di più e quelli che trainano un po’ meno, ma non vediamo sofferenza da nessuna parte. Da tanto tempo non si parla di dazi, ma per alcune delle nostre associate potrebbero avere impatti in futuro: non sappiamo se e quanto, ma c’è estrema attenzione”.
Anche le prospettive per l’inizio del 2026 sono buone, “ovviamente con alcune cautele dovute sempre alla continua incertezza internazionale”. Confindustria stima un +1,2% di fatturato sebbene la raccolta ordini si prospetti poco mossa. Si prevede anche un raffreddamento delle esportazioni, comunque in lieve incremento (+0,5%) sempre grazie a cantieristica e metalmeccanica.
Altro elemento positivo, secondo Confindustria, sono i passi avanti sulle infrastrutture: “Abbiamo avuto due annunci importanti sull’aeroporto – ricorda Ferrari – Aeroitalia è fondamentale, sono felice perché il volo per Roma riusciamo a pagarlo una cosa decente. E anche Airidea, voli brevi su aeroporti non principali, è estremamente interessante. Oggi, con la situazione che noi abbiamo, è l’unico elemento su cui possiamo pensare di operare è proprio l’aeroporto. Sulle autostrade le manutenzioni si devono fare, che siano cinque o dieci anni i cantieri li avremo e su questo non possiamo fare niente. Speriamo poi che il Terzo Valico giunga rapidamente a conclusione”.
I numeri in dettaglio per ogni comparto
Nel complesso, rispetto al secondo semestre 2024, aumenta il fatturato verso l’Italia (+1,7%) ma anche l’export (+0,6%). Risultati non scontati rispetto allo scenario, rimarcano gli industriali. I servizi continuano nel loro percorso di crescita, in particolare terziario avanzato, sanità privata e turismo. Qualche rallentamento si registra invece in trasporti, logistica e distribuzione di energia.
Dopo i cali registrati nel 2024 e 2025, la produzione manifatturiera fa segnare un significativo +2,4%. Il fatturato cresce verso l’Italia (+3%) e verso l’estero (+1,8%) grazie soprattutto alla cantieristica navale e alle grandi aziende metalmeccaniche. Crescono i margini lordi del 5%. Bene anche l’industria alimentare, più in chiaro-scuro automazione, elettronica, Ict, chimica e plastica.
Si registra invece una contrazione per trasporti, logistica ed energia: -1,1% il fatturato interno, -1,2% quello estero con prezzi in aumento dell’1,2% e però un +2,7% di occupati in organico. Per il porto di Genova, mettendo a confronto i semestri, risulta un calo dell’1,8% in termini di Teu, anche se il dato finale del 2025 ha segnato un record assoluto.
Cresce il terziario avanzato, con +1,6% di fatturato e +1,4% di occupati in organico. Il settore che ha ottenuto i migliori risultati è quello finanziario-assicurativo. Nella sanità privata vola il fatturato (+6,8%) e le prestazioni richieste (+1,8%) con una crescita significativa dei margini (+5,9%).
Nel secondo semestre 2025, nonostante il calo delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2024, il turismo è cresciuto ancora in termini di fatturato (+1,4%) e occupati (+3%).
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