Fitofarmaci e tomografie: ecco il piano di Tursi per salvare le (oltre) mille palme di Genova

Genova. Una manutenzione proattiva capace di prevenire le criticità e una nuova progettazione di tutela del “verde storico”. Questi sono i pilastri fondamentali su cui la nuova giunta sta impostando la gestione delle alberature in città, con un occhi particolare alle oltre mille palme sparse per tutta Genova, il cui destino spesso è segnato da parassiti e malattie.
A dirlo, a margine della giunta itinerante arrivata oggi nel Municipio Levante, l’assessora all’urbanistica Francesca Coppola, che è tornata sul problema della gestione delle alberature storiche della città, tornato al centro della cronaca cittadina dopo il caso del crollo della palma in viale delle Palme di Nervi e delle verifiche sui pini di passeggia Anita Garibaldi
La gestione delle palme rappresenta una delle sfide più urgenti. Queste piante, come è noto, spesso vengono uccise dai parassiti – punteruolo rosso su tutti – dall’interno, e quando l’infestazione è evidente è troppo tardi per intervenire. “L’obiettivo è passare da una gestione emergenziale a un processo di cura sistematico“, ha spiegato l’assessora, sottolineando come si stia valutando “l’efficacia di fitofarmaci specifici per contrastare l’attacco dei patogeni per i quali è in corso una analisi di efficacia e utilità per le nostra palme. Dati che fino ad oggi ad Aster non sono mai stati chiesti“.
Ma non solo: per verificare lo stato di salute delle palme sono state introdotte le tomografie, esami diagnostici che permettono di analizzare la stabilità interna del fusto senza danneggiare la pianta. In diversi casi, si è optato per la legatura del capitello: una tecnica che mette in sicurezza la chioma evitando l’abbattimento e preservando la struttura della pianta e il paesaggio urbano in cui è inserita. Come viale delle Palme a Nervi, per il quale l’amministrazione sta valutando l’inserimento di nuove tipologie di palme maggiormente resistenti.
“Stiamo mettendo a punto un nuovo protocollo con Aster sul tema, cosa permetterà una programmazione di manutenzione a medio e lungo termine – ha precisato Coppola – ovviamente per fare questo servono risorse economiche stanziate in maniera strutturale, cosa che è negli obiettivi della giunta che ha già aumentato il budget dedicato del 50% rispetto a quanto fatto in precedenza”.
Altro esempio l’area del Porto Antico, di cui le palme sono da sempre uno dei simboli iconici della zona: operativo un tavolo di confronto, che vede la partecipazione anche della Soprintendenza e Aster, per valutare passo dopo passo monitoraggi, interventi e riprogettazione. “Ci stiamo dotando anche di tecnici specializzati nella progettazione e tutela del giardino storico – conclude l’assessora – per poter affrontare al meglio cambiamenti climatici e la rigenerazione del verde urbano”.
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